MELBOURNE - Una tavolata di oltre 20 ragazzi, tra i 17 e i 20 anni, che a cena condividono storie, battute, aneddoti e soprattutto l’amore per l’italiano. 

Nel giardino esterno del ristorante Di Stasio di Carlton si è celebrato, con una cena, il percorso dei ragazzi che lo scorso anno hanno sostenuto l’esame VCE di italiano e si sono preparati anche grazie alle iniziative organizzate dal Co.As.It. di Melbourne.

Tra simulazioni di esami, scritti e orali, e giornate immersive, il gruppo ha avuto modo di arrivare al giorno dell’esame più consapevole e un po’ meno spaventato. Un percorso durante il quale sono nate amicizie e che ha riunito ragazze e ragazzi accomunati dall’interesse per lo studio della lingua. 

“Alcuni di loro hanno scelto di proseguire lo studio dell’italiano anche all’università”, ha commentato con una punta d’orgoglio Michela Pellizon, responsabile dell’area didattico-linguistica del Co.As.It., che li ha preparati e seguiti fino al VCE.

Ed è proprio dal loro desiderio di continuare a coltivare la lingua, che Carmelina Calabro, Community Engagement Officer del Co.As.It. e coordinatrice del progetto rivolto ai più giovani NEXT Gen, ha pensato di raccogliere il testimone da Pellizon e creare una serie di occasioni sociali per ritrovarsi.

Carmelina Calabro riesce probabilmente a interpretare i sentimenti di questi giovani perché, fino a pochi anni fa, anche lei era alla ricerca di un modo per connettersi con la lingua, “per ritrovare le mie radici”, come ha spiegato.

Una volontà che l’ha portata, nel 2016, a partecipare come volontaria alle attività del Co.As.It., per poi iniziare a lavorare nell’ente nel 2021 e, dal 2023, assumere il ruolo che ricopre oggi.

Il primo evento di NEXT Gen è stato un picnic nel 2024, un anno di “sperimentazione, durante il quale abbiamo organizzato vari workshop condotti da italiani – ricorda Calabro –. Abbiamo iniziato con una classe di yoga in italiano, che l’anno scorso è diventata wellness in italiano, con lezioni aggiuntive di pilates e zumba”. 

Vista la risposta positiva dei partecipanti, sono state aggiunte via via altre iniziative, in particolare laboratori artistici come 'Vinello e pennello', un incontro riservato ai maggiorenni, durante il quale si dipinge insieme mentre ci si gode una chiacchierata in italiano e un bicchiere di vino o una bibita. 

“Per quest’anno abbiamo in mente di organizzare eventi sociali, cene e momenti di incontro durante i quali le persone possano conoscersi e praticare la lingua”, prosegue Calabro, anticipando che potrebbe presto esserci anche una serata di karaoke in italiano, su richiesta dei ragazzi che hanno partecipato alla cena da Di Stasio.

“Gli studenti vogliono continuare a incontrarsi di persona, fare nuove amicizie. Lo vedo accadere spesso con chi ha origini italiane o semplicemente una passione per l’Italia: c’è questa esigenza di condividere la propria passione”, osserva Carmelina Calabro.

A conferma della voglia di stare insieme, uno degli ultimi eventi in programma, il 'Pasta Club', un laboratorio per imparare a fare la pasta con aperitivo e assaggio finale, “è andato esaurito in meno di 24 ore”.

Se quindi è vero che i più giovani hanno meno occasioni di socializzare di persona perché spesso trascorrono il tempo dietro uno schermo, è altrettanto vero che la passione per l’italiano è ancora capace di riunirli, in una stanza o attorno a un tavolo, e far apprezzare loro la convivialità tipica del Bel Paese.