ADELAIDE – Il governo federale ha annunciato altri 4,6 miliardi di dollari per il cantiere destinato alla costruzione dei sommergibili nucleari a Osborne, a nord di Adelaide, mentre il congresso nazionale del Partito laburista entra nella seconda giornata con un’agenda concentrata su sanità, lavoro e assistenza sociale.
Il nuovo stanziamento porterà a 8,5 miliardi la spesa complessiva per il sito, che dovrà realizzare le unità a propulsione nucleare previste dall’accordo AUKUS con Stati Uniti e Regno Unito.
I fondi saranno destinati alle attività di costruzione e sviluppo dell’area. Il progetto dovrebbe creare circa 10mila posti di lavoro nel South Australia, con 1.100 persone già impiegate.
Il ministro della Difesa Richard Marles ha affermato che l’investimento consentirà di accelerare in modo sostanziale i lavori e costruire la capacità nazionale necessaria per produrre, gestire, mantenere e sostenere la futura flotta australiana.
Secondo Marles, le attività già avviate a Osborne dimostrano che il programma AUKUS è operativo e offrirà opportunità di lungo periodo all’industria e ai lavoratori australiani.
In base all’intesa da 368 miliardi di dollari, l’Australia acquisterà inizialmente sommergibili nucleari usati dagli Stati Uniti, prima dell’entrata in servizio delle unità costruite nel Paese.
Il primo ministro Anthony Albanese ha discusso il programma con il nuovo capo del governo britannico Andy Burnham durante una telefonata di congratulazioni, invitandolo anche a visitare l’Australia.
AUKUS resta tuttavia uno dei temi più controversi tra gli iscritti al Partito laburista. Diverse sezioni locali hanno approvato mozioni per chiedere al governo di abbandonare l’accordo, ma non è previsto un confronto diretto particolarmente acceso durante i lavori congressuali.
La seconda giornata del congresso in corso nella capitale del South Australia sarà dedicata soprattutto all’assistenza agli anziani, al National Disability Insurance Scheme, alla sanità, alle politiche per le donne, agli australiani indigeni e alle relazioni industriali.
Le questioni più delicate continuano però a essere gestite attraverso trattative interne. Già nella prima giornata, l’atteso dibattito su una tassa del 25 per cento sulle esportazioni di gas non si è tradotto in emendamenti discussi in aula.
Il congresso definisce la piattaforma e l’orientamento del partito, ma spetta al gruppo parlamentare decidere tempi e modalità di attuazione delle misure.
Nel discorso inaugurale, Albanese ha invitato i delegati a produrre risultati concreti per contrastare la crescita di One Nation, che in alcuni sondaggi ha superato il Partito laburista nel voto primario. Il messaggio del primo ministro resta quello di rispondere alle difficoltà degli elettori con interventi su costo della vita, occupazione e servizi, evitando che il malcontento venga intercettato dalle forze populiste.