WASHINGTON - Dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, Teheran e i gruppi armati suoi alleati hanno colpito a più riprese le installazioni militari statunitensi dislocate in tutto il Medio Oriente. Gli attacchi hanno evidenziato la forte vulnerabilità della fitta rete di basi su cui si fonda la presenza strategica di Washington nella regione dove, secondo i dati del Centcom, sono attualmente dispiegati oltre 50.000 militari Usa.
Tra i punti più esposti figura il Bahrein, sede della Quinta Flotta della Marina statunitense e del quartier generale delle Forze navali centrali degli Stati Uniti. Il porto del Paese, in grado di ospitare le più grandi unità navali incluse le portaerei, è stato bersaglio di numerosi raid iraniani fin dall’inizio delle ostilità.
In Iraq, dove le truppe Usa sono presenti nella regione autonoma del Kurdistan nell’ambito della coalizione internazionale anti-Isis (con una missione la cui conclusione è prevista entro settembre), le milizie sostenute dall’Iran hanno condotto oltre 600 attacchi contro le installazioni statunitensi, comprese le sedi diplomatiche di Baghdad ed Erbil.
Anche la Giordania rientra nello scacchiere del conflitto. Amman e Washington sostengono che i soldati Usa siano ospitati all’interno di strutture giordane, mentre Teheran le considera a tutti gli effetti basi statunitensi. Tra queste spicca la base aerea Muwaffaq Salti, dove sono schierati caccia F-15 e F-16, droni e sistemi di difesa missilistica Patriot e Thaad.
La rete militare si estende poi al Kuwait, che ospita Camp Arifjan (sede avanzata delle forze terrestri del Centcom) e la base aerea Ali al-Salem, considerato un hub logistico cruciale per le operazioni regionali. In Qatar si trova invece la base di Al Udeid, il principale centro operativo avanzato del Centcom che accoglie le componenti aeree e le forze speciali Usa; la struttura è stata centrata dai missili iraniani nel corso del presente conflitto, così come era già accaduto nel giugno 2025 a seguito dei raid statunitensi contro i siti nucleari dell’Iran.
Infine, negli Emirati Arabi Uniti, la base di Al Dhafra ospita la 380ª Ala aerea di spedizione dell’Aeronautica statunitense, dotata di caccia, droni MQ-9 Reaper e di un centro per l’addestramento alla difesa aerea e missilistica. In Arabia Saudita, dove le forze Usa sono tornate nel 2019, i contingenti sono dislocati tra l’altro nella base di Prince Sultan, nei pressi di Riad, anch’essa finita nel mirino dei raid iraniani durante le recenti ostilità.