SYDNEY - La Commissione indipendente contro la corruzione del New South Wales (ICAC) aprirà a fine luglio una lunga serie di udienze pubbliche per fare luce su presunti finanziamenti politici irregolari, possibili violazioni delle norme elettorali e casi di abuso di potere che coinvolgerebbero esponenti del Partito liberale, imprenditori e amministratori locali.

L’inchiesta, denominata Operation Rosny, prenderà il via il 27 luglio e si articolerà in otto settimane di audizioni pubbliche. Le indagini riguardano un periodo di quattro anni durante il quale il Partito liberale era al governo dello Stato, fino alla sconfitta elettorale del 2023. Parte delle accuse è stata trasmessa all’ICAC dalla Commissione elettorale del NSW.

Tra i nomi al centro dell’indagine figurano Jean-Claude Perrottet e Charles Perrottet, fratelli dell’ex premier statale Dominic Perrottet, oltre al costruttore immobiliare Jean Nassif, fondatore della società Toplace e attualmente latitante.

Il primo filone investigativo riguarda presunte donazioni politiche irregolari destinate al Partito liberale del NSW. Secondo l’ICAC, Christian Ellis, Jeremy Greenwood, Robert Assaf e Jean-Claude Perrottet avrebbero sollecitato e accettato contributi impropri utilizzati per reclutare nuovi iscritti o rinnovare le tessere del partito.

Tra le operazioni finite sotto la lente degli investigatori figurano anche presunte donazioni effettuate dall’amministratore delegato di Catholic Schools NSW, Dallas McInerney, che non sarebbero state dichiarate e avrebbero superato i limiti previsti dalla normativa elettorale.

L’ICAC esaminerà inoltre alcuni versamenti riconducibili alla società Paslibdan Pty Ltd, che, secondo le accuse, sarebbero stati effettuati per conto dell’albergatore Michael O’Hara, considerato un “donatore proibito” ai sensi della legislazione elettorale statale.
Il secondo filone dell’inchiesta coinvolge Charles Perrottet, Christian Ellis e Jeremy Greenwood. Gli investigatori intendono verificare se abbiano richiesto o accettato donazioni politiche provenienti direttamente o indirettamente da Jean Nassif.

Secondo le accuse, in cambio di tali contributi il costruttore avrebbe cercato di ottenere la rimozione dell’allora Building Commissioner David Chandler, che aveva imposto interventi di riparazione su numerosi complessi residenziali realizzati da Toplace a causa di gravi difetti costruttivi.

Le indagini ipotizzano inoltre che Nassif abbia tentato di compromettere la carriera politica dell’allora ministro David Elliott.
Negli ultimi mesi Toplace è entrata in amministrazione controllata con debiti pari a circa 1,88 miliardi di dollari nei confronti di circa 600 creditori, uno dei più rilevanti dissesti del settore immobiliare nello Stato.

L’ICAC esaminerà anche un terzo gruppo di accuse che riguarda due consiglieri del Partito laburista del Consiglio comunale di Strathfield, Sharangan Maheswaran e Karen Pensabene.

Secondo gli investigatori, i due avrebbero abusato delle proprie funzioni pubbliche, violando la fiducia dei cittadini attraverso presunti episodi di ricatto o di sorveglianza illegale nei confronti del consigliere Matthew Blackmore.

Interpellato sulla vicenda, il Partito liberale del NSW ha scelto di non commentare nel merito delle accuse. In una nota, un portavoce ha dichiarato che “non sarebbe appropriato esprimersi su un’indagine attualmente in corso presso l’ICAC”, aggiungendo che il partito “si aspetta che tutti i propri membri rispettino gli elevati standard richiesti dall’organizzazione, dagli iscritti e dall’opinione pubblica”.

Le udienze saranno presiedute dal vicecommissario Fabian Gleeson SC, mentre il team dell’accusa sarà composto dagli avvocati Peggy Dwyer SC, Juliet Curtin e Hugo Wilesmith.