LAUNCESTON - Il processo a carico di Christopher Mark Jordan, accusato dell’omicidio della quattordicenne Shyanne-Lee Tatnell, potrebbe svolgersi nell’aprile del prossimo anno davanti alla Corte Suprema della Tasmania.

Jordan, 39 anni, è comparso oggi in collegamento video dal carcere di Risdon. L’uomo aveva già respinto l’imputazione di aver ucciso l’adolescente nel 2023. In aula, la procuratrice Claire Darvell ha indicato che l’accusa prevede di essere pronta per procedere al dibattimento ad aprile.

Il giudice associato Michael Daly ha rinviato la causa a una nuova udienza di gestione processuale, fissata per il 4 agosto davanti al giudice della Corte Suprema Michael Brett. Jordan era rappresentato dalla legale Claire Wong.

La tempistica prospettata porterebbe l’eventuale processo a essere avviato quasi quattro anni dalla scomparsa di Shyanne-Lee da un ostello per giovani a Launceston. Il caso aveva provocato una vasta operazione di ricerca e una forte attenzione pubblica in Tasmania, prima del ritrovamento dei resti della ragazza.

Il corpo dell’adolescente fu trovato quasi tre mesi dopo la scomparsa, nei pressi di una strada sterrata a Nabowla, a nord-est di Launceston. Jordan venne arrestato il giorno successivo e successivamente incriminato per omicidio.

In precedenza, la procura aveva comunicato alla Corte che per il procedimento erano stati depositati 14 volumi di documenti. La mole del materiale istruttorio resta uno degli elementi centrali nella preparazione della fase successiva, insieme alla definizione del calendario e alla disponibilità delle parti.

Nel 2024, Jordan si era formalmente dichiarato non colpevole. L’udienza di oggi non ha affrontato il merito dell’accusa, ma ha riguardato l’organizzazione del percorso processuale e la possibile finestra per il dibattimento.

La Corte dovrà ora stabilire i passaggi preparatori prima dell’eventuale apertura del processo. L’udienza del 4 agosto servirà a verificare lo stato della causa, la posizione delle parti e gli eventuali adempimenti ancora necessari.

Per la famiglia e la comunità che avevano seguito le ricerche della ragazza, il procedimento resta legato a una vicenda iniziata con una scomparsa e proseguita con il ritrovamento dei resti in un’area isolata del nord-est della Tasmania. La definizione del calendario processuale rappresenta il prossimo passaggio formale, mentre l’imputato mantiene la presunzione d’innocenza fino a eventuale verdetto.