LONDRA - L’appuntamento è fissato per domenica 19 luglio, la prima domenica più vicina alla ricorrenza liturgica del 16 luglio: la comunità italiana di Londra si ritroverà ancora una volta a Clerkenwell per celebrare la tradizionale Festa della Madonna del Carmelo, una delle manifestazioni religiose e popolari più antiche e significative della presenza italiana nel Regno Unito. Non si tratta soltanto di una ricorrenza devozionale, ma di un evento che racchiude oltre un secolo di storia dell’emigrazione italiana, mantenendo vivo il legame con quel quartiere che, tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, divenne la celebre Little Italy londinese.
A raccontare il valore di questa tradizione è don Andrea Fulco, parroco della St. Peter’s Church di Clerkenwell, che sottolinea innanzitutto il peso storico della processione. “La prima processione risale al 1883 ed è un evento storico, perché fu la prima processione cattolica autorizzata dal Governo e dal Parlamento inglese”, spiega il sacerdote. “Rappresentava anche il simbolo della comunità italiana che viveva a Clerkenwell, nella zona conosciuta come Little Italy. Per questo la processione ha un’importanza non solo religiosa, ma anche sociale e storica”.
L’autorizzazione concessa nel 1883 segnò infatti una tappa fondamentale non soltanto per la comunità italiana, ma anche per la presenza cattolica nel Paese. Da allora, la processione è divenuta un appuntamento fisso, capace di attraversare le generazioni e di accompagnare l’evoluzione dell’emigrazione italiana nel Regno Unito.
“Da allora si è svolta ogni anno - precisa don Fulco. - È stata sospesa soltanto durante il periodo del lockdown imposto dal Governo. Per noi è importante mantenerne la continuità, anche perché rappresenta una tradizione storica riconosciuta dalle autorità inglesi”.
Fin dalle origini, la festa fu organizzata dalla parrocchia insieme agli italiani residenti nel quartiere, diventando ben presto un momento di aggregazione che andava ben oltre la dimensione religiosa. “Era anche un’occasione per ritrovarsi in famiglia e tra compaesani”, racconta il parroco. “Ci sono testimonianze che raccontano di persone che indossavano gli abiti tradizionali dei propri paesi d’origine e facevano visita ai parenti e agli amici. Era un momento di incontro che richiamava le tradizioni dell’emigrazione italiana e delle diverse culture presenti nella comunità”.
In quegli anni Clerkenwell rappresentava il cuore pulsante dell’Italia londinese. Migliaia di connazionali vivevano nelle strade del quartiere, dando vita a una comunità fortemente coesa che trovava proprio nella parrocchia di St. Peter’s il proprio punto di riferimento spirituale e sociale. Sebbene oggi la geografia della presenza italiana sia profondamente cambiata e molti connazionali risiedano in altre zone della capitale o del Paese, la festa continua a richiamare fedeli provenienti da diverse città del Regno Unito, mantenendo intatto il suo significato.
La scelta della Madonna del Carmelo come patrona della celebrazione non è casuale. Come ricorda don Fulco, “è una devozione molto sentita dagli emigrati italiani, soprattutto da quelli provenienti dal Sud Italia: Sicilia, Campania e altre regioni meridionali. In questo senso è diventata quasi la Madonna degli emigrati italiani in Inghilterra”. Allo stesso tempo, il sacerdote ricorda come la comunità italiana di Clerkenwell fosse composta anche da numerosi emigrati provenienti dalle province di Parma e Piacenza, a testimonianza della varietà delle origini regionali che caratterizzavano la Little Italy londinese.
La giornata del 19 luglio prenderà il via con la celebrazione della Messa, prevista alle 14.30 alla St. Peter’s Church. Al termine della funzione religiosa partirà la tradizionale processione per le vie di Clerkenwell, accompagnata da uno degli elementi più caratteristici della manifestazione: i floats, i carri allegorici sui quali figuranti in costume danno vita a rappresentazioni dell’Antico e del Nuovo Testamento, una tradizione introdotta nel corso del tempo che continua ancora oggi a suscitare grande interesse tra i partecipanti.
Accanto alla dimensione religiosa, la festa conserva il carattere popolare che l’ha sempre contraddistinta. Gli stand gastronomici, il cibo di strada, i dolci della tradizione italiana, la musica, i balli e i momenti di intrattenimento trasformano infatti Clerkenwell in un autentico angolo d’Italia, rievocando l’atmosfera delle sagre di paese che hanno accompagnato per generazioni la vita delle comunità della Penisola.
“La processione è il momento centrale, ma la festa comprende anche la sagra, che da sempre accompagna questa ricorrenza”, osserva don Fulco. “È un’occasione in cui la gente si ritrova per mangiare, stare insieme e fare festa, proprio come accade nelle sagre dei paesi italiani. Accanto alla processione ci sono gli stand gastronomici, la musica e l’intrattenimento. Anticamente la festa era anche l’occasione per lo scambio di visite tra le famiglie: serviva a conoscersi, a ritrovarsi e a rafforzare i legami della comunità che viveva attorno alla parrocchia”.