MELBOURNE – Una vasta perturbazione sta interessando il sud-est dell’Australia e potrebbe provocare alluvioni nelle prossime 48 ore, dopo un settembre caratterizzato da precipitazioni molto inferiori alla media.

A Melbourne il mese scorso sono caduti appena 18 millimetri di pioggia, mentre nel pomeriggio di ieri ne sono stati registrati 20 in una sola ora.

Il sistema è alimentato da un flusso di umidità tropicale che confluisce in un’area di bassa pressione sul bacino meridionale del Murray. Il lento spostamento della perturbazione dovrebbe mantenere piogge da moderate a intense, soprattutto nel nord e nell’est del Victoria e nel sud-est del New South Wales.

Temporali isolati si stanno formando sul margine anteriore del fronte di basse pressioni e alcuni potrebbero diventare violenti, con precipitazioni molto intense, raffiche dannose e grandine.

Nel South Australia il maltempo si è in gran parte attenuato, anche se alcune aree costiere, compresa Adelaide, potrebbero ricevere ulteriori accumuli.

Con il minimo di bassa pressione diretto verso lo Bass Strait, le precipitazioni potrebbero tornare a interessare il sud del Victoria, mantenendo anche domani condizioni favorevoli a rovesci intensi e temporali in buona parte dello Stato e nelle zone centrali e orientali del NSW.

Per Melbourne sono possibili ulteriori piogge, con accumuli complessivi superiori a 50 millimetri nelle aree metropolitane più esterne e tra 20 e 50 millimetri nei quartieri interni e nel CBD.

A Canberra sono attese precipitazioni sia oggi sia domani, con eventuali temporali forti e accumuli compresi tra 20 e 60 millimetri nell’arco di circa 36 ore.

A Sydney la pioggia dovrebbe arrivare da ovest e intensificarsi successivamente, anche se le quantità maggiori sono previste soprattutto a sud e a ovest della città.

Nel complesso, il sistema potrebbe scaricare almeno 25 millimetri a sud di una linea compresa approssimativamente tra Adelaide e Sydney, con punte vicine ai 100 millimetri nel Victoria meridionale e nord-orientale.

In alcune zone del Gippsland gli accumuli potrebbero avvicinarsi a 150 millimetri, quantità sufficienti a provocare l’innalzamento dei corsi d’acqua nonostante i bacini siano stati prosciugati da un inverno e un settembre relativamente asciutti.

Nel nord-est del Victoria, invece, le piogge invernali sono state più abbondanti e il terreno conserva ancora una maggiore quantità d’acqua.

Un Flood Watch resta quindi in vigore per possibili piene da minori a moderate in 16 bacini tra Gippsland, nord-est e centro del Victoria.