BUDAPEST (UNGHERIA) - “Puntare al podio o alla vittoria? Non è realistico”. Marc Marquez smentisce sé stesso appena 48 ore dopo aver pronunciato queste parole. Alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria di MotoGp, il nove volte campione del mondo aveva messo le mani avanti circa le sue condizioni a poche settimane dalla doppia operazione a cui si era sottoposto. Alla fine, però, è lui a dominare e vincere la sprint sulla pista di Balaton, dopo aver conquistato la pole position al mattino.
“Venerdì ho cercato di risparmiare energia, questa mattina ho spinto perché se si parte avanti è molto d’aiuto - ha ammesso il ducatista - Ieri ero in modalità eco, oggi super sport, domani devo essere in modalità sport. In tre giorni non cambia il fisico, ma è cambiata la pista. Qua ci sono pochi punti dove soffro con il braccio destro”.
Pedro Acosta conferma il secondo posto ottenuto in qualifica, ammettendo che “il ritmo che Marquez ha avuto fin dall’inizio è stato impressionante”. Acosta si dice soddisfatto, ma può esserlo anche Marco Bezzecchi, terzo e ora a +20 in classifica sul compagno di squadra Jorge Martin (oggi sesto), principale rivale nella corsa al titolo.
“È stata una sprint molto difficile - le parole del Bez -. All’inizio è stato difficile trovare il ritmo. Per fortuna la partenza è andata bene, ma dopo che ho sentito un contatto ho avuto difficoltà con il posteriore, quindi sono felice per il risultato raggiunto dopo momenti difficili”.
Passo indietro, invece, per la Ducati di Pecco Bagnaia, che non va oltre il nono posto, e per Fabio Di Giannantonio, soltanto decimo al traguardo.
“Non sono contento di com’è andata la gara. La partenza non è stata malissimo, ero sesto nelle prime curve. Possiamo migliorare la moto, in questa pista dove si fa tanta fatica a frenare è importante uscire forte, invece io ho fatto fatica”.
Domenica si riparte (quasi) da zero, con una gara lunga che potrebbe mettere maggiormente in difficoltà Marquez rispetto alla sprint. Semaforo verde alle ore 14.