ISTANBUL (TURCHIA) - Un altro Vincenzo alla conquista della Turchia. Mentre Vincenzo Montella prepara la nazionale turca in vista del Mondiale, Vincenzo Italiano sbarca a Istanbul per iniziare la sua nuova avventura sulla panchina del Besiktas. L’ex allenatore del Bologna ha firmato un contratto biennale con il club bianconero e si prepara così alla sua prima esperienza all’estero.

“Ringrazio il presidente e la dirigenza perché stanno dando a me e al mio staff un’opportunità bellissima, quella di confrontarci con una società grandiosa”, ha dichiarato Italiano durante la conferenza stampa di presentazione. “Mi hanno trasmesso fiducia fin dal primo incontro. Per un allenatore è importante sentirsi apprezzato e fortemente voluto. Ho percepito la volontà di fare grandi cose e questo ha reso facile sposare il progetto”.

Il tecnico ha spiegato come la scelta sia maturata grazie all’ambizione del club e alla prospettiva di una nuova sfida professionale. “Da tempo avevo il desiderio di confrontarmi con una realtà diversa, soprattutto con una squadra ambiziosa e desiderosa di rivalsa come il Besiktas. Quando mi hanno parlato della volontà di tornare a vincere, di essere nuovamente competitivi e di riportare il club ai vertici, sono rimasto colpito. Quando vieni cercato e apprezzato in questo modo è motivo di orgoglio. Sentirsi voluti, per un allenatore, è qualcosa di impagabile”.

Italiano ha poi illustrato la sua idea di calcio, assicurando continuità con quanto mostrato negli anni in Italia. “Voglio una squadra propositiva, aggressiva, capace di sfruttare gli esterni e di creare occasioni da gol con continuità. Quello che mi è stato chiesto coincide con ciò che ho sempre cercato di fare nelle mie precedenti esperienze. L’obiettivo è non farsi dominare dagli avversari e provare a imporre il proprio gioco. Vedremo se riusciremo a ottenere gli stessi risultati conquistati negli ultimi anni con Spezia, Fiorentina e Bologna, dove ho avuto anche la soddisfazione di lasciare un trofeo in bacheca. Spero di riuscirci anche qui”.

Il nuovo tecnico del Besiktas sa però che entusiasmo e ambizione dovranno essere accompagnati dall’equilibrio. “Le partite si vincono con l’organizzazione e con la qualità. Sarà fondamentale costruire una spina dorsale solida e trovare il giusto mix tra giovani ed esperti. Voglio una squadra affamata, con giocatori desiderosi di mettersi in mostra e di riportare questo club al successo”.

Da qui anche la necessità di intervenire sul mercato. “Dovremo costruire una squadra competitiva. La società ha dimostrato grande fiducia nei miei confronti, ma per raggiungere risultati importanti servono anche calciatori di qualità, capaci di fare la differenza. Poi sarà il campo a dire chi siamo davvero. Il nostro obiettivo è rendere orgogliosa questa tifoseria”.

Sul fronte mercato, Italiano preferisce non sbilanciarsi. “Conosco già alcuni giocatori, ma nelle prossime settimane approfondiremo con la società quali siano le priorità. Il 23 luglio ci attende già il preliminare di Europa League e dovremo farci trovare pronti. Anche il campionato sarà molto impegnativo. Io sono fiducioso: il calcio è la mia vita, è il mio pensiero costante. Credo ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante”.

Molto dipenderà anche dal cammino europeo. “La partecipazione alle coppe influirà inevitabilmente sulle scelte, perché senza impegni internazionali ci sarebbe meno bisogno di rotazioni. In ogni caso arriveranno giocatori funzionali alla mia idea di calcio. Qualcuno partirà, qualcun altro arriverà. La società conosce molti dei calciatori che ho allenato in passato e faremo tutte le valutazioni necessarie”.

Tra i nomi sotto osservazione c’è anche quello di Semih Kilicsoy, di ritorno dal prestito al Cagliari. “Ha qualità e conosco bene le sue caratteristiche. Ne parleremo con il direttore sportivo e valuteremo la soluzione migliore”, ha spiegato.

A convincere definitivamente Italiano è stato anche il calore dell’ambiente. “C’è una tifoseria straordinaria e uno stadio capace di trasmettere grande energia. Anche questo ha inciso sulla mia decisione. Dare gioia a persone così legate alla squadra e così desiderose di successi sarebbe qualcosa di speciale”.