NEW YORK – L’arcidiocesi di New York ha annunciato di aver raggiunto un accordo che prevede il versamento di oltre 800 milioni di dollari a centinaia di vittime di abusi sessuali commessi da preti cattolici.
L’intesa, che sarà formalizzata all’inizio di novembre, pone fine ad anni di trattative. “Siamo vicini a poter offrire, con l’aiuto di Dio, una forma di guarigione e riconciliazione a tutte le vittime sopravvissute”, ha scritto l’arcivescovo di New York, Ronald Hicks, in un’email inviata ai sacerdoti della diocesi.
“Questo accordo consentirà inoltre all’arcidiocesi di tornare a dedicare pienamente la propria attenzione alla sua missione di predicare il Vangelo, curare i malati, assistere i poveri e i bisognosi, accogliere gli stranieri e provvedere all’istruzione dei nostri figli”, ha aggiunto.
Secondo il New York Times ciascuna delle circa 1.300 vittime riceverà almeno 250.000 dollari, con la possibilità di ottenere somme superiori a seconda della gravità degli abusi subiti.
L’arcidiocesi di New York - che comprende Manhattan, Staten Island, il Bronx e diverse contee a nord della città - potrà ora “tornare a dedicarsi pienamente alla propria missione: predicare il Vangelo, curare i malati, assistere i poveri e i bisognosi, accogliere lo straniero ed educare i nostri figli”, si legge nell’email di Hicks.
Quest’ultimo è stato nominato vescovo l’anno scorso da Papa Leone, succedendo all’influente cardinale conservatore Timothy Dolan. Prima di lasciare l’incarico, Dolan aveva annunciato la creazione di un fondo da 300 milioni di dollari destinato al risarcimento delle vittime di abusi sessuali.
L’accordo transattivo è il secondo più importante nel suo genere, dopo quello da 880 milioni di dollari raggiunto dall’arcidiocesi di Los Angeles nel 2024.
“L’accordo unanime raggiunto dalle vittime di abusi che hanno presentato richieste di risarcimento nei confronti dell’arcidiocesi di New York rappresenta un momento di grande importanza nella ricerca della giustizia”, ha dichiarato in un comunicato Jeff Anderson, avvocato che rappresenta persone che hanno presentato oltre 1.000 richieste di risarcimento contro la Chiesa cattolica nello Stato di New York.
“Grazie al loro coraggio, al loro sacrificio e alla loro determinazione, le vittime hanno contribuito a promuovere una presa di coscienza e a compiere un passo significativo verso l’accertamento delle responsabilità”.