MONACO - La polizia del Principato sta cercando un sospetto in fuga dopo una forte esplosione che ha ferito tre cittadini ucraini, due dei quali versano in condizioni critiche.
Secondo fonti citate dai media francesi, tra i feriti ci sarebbe Vadim Ermolaev, 58 anni, imprenditore ucraino indicato da Forbes come il 23esimo uomo più ricco del Paese. L’uomo sarebbe stato ricoverato in condizioni gravissime dopo l’esplosione di un ordigno che ha investito un edificio residenziale poco dopo le 21 (ora locale), in una strada prossima al confine con la Francia.
Le vittime sarebbero tre membri della stessa famiglia ucraina. Un ragazzo di 13 anni è in condizioni stabili, mentre i due genitori, di età compresa tra i 50 e i 60 anni, lottano per la vita. Le autorità stanno trattando l’incidente come un attentato, anche se non sono stati resi noti movente né identità del sospetto.
La ricostruzione iniziale si concentra sulle immagini di videosorveglianza. Secondo la polizia, un uomo sarebbe stato ripreso mentre lasciava a terra uno zaino prima di allontanarsi a piedi. Dopo l’esplosione, il sospetto sarebbe fuggito verso il confine con Beausoleil, la cittadina francese che confina direttamente con il Principato.
L’area è stata isolata mentre inquirenti e artificieri esaminavano la scena. L’esplosione ha scosso un quartiere residenziale dove episodi di questo tipo non sono mai accaduti, aumentando l’impatto dell’attacco in un territorio abituato a standard di sicurezza elevatissimi.
Un residente di Monaco ha raccontato al quotidiano The Sun di aver sentito un rumore simile a un tuono proveniente da dietro le montagne. L’uomo, che vive nel Principato da vent’anni, ha detto che il presunto attentato ha colpito in modo particolare gli abitanti perché Monaco viene percepita come uno dei luoghi più sicuri al mondo.
La vicinanza al confine complica ora la caccia all’uomo. Se il sospetto è riuscito a entrare in territorio francese, l’indagine richiederà un coordinamento immediato tra le autorità monegasche e quelle francesi. Le immagini delle telecamere restano il punto di partenza più concreto.
Per Monaco, il caso apre uno scenario raro: un’esplosione mirata, vittime straniere di alto profilo e un uomo in fuga verso un confine attraversabile in pochi minuti. La priorità è trovarlo prima che la pista si raffreddi.