MELBOURNE - Ad agosto il club rosanero sarà protagonista a Perth nell’ambito dell’evento Calcio Italiano, con due appuntamenti di rilievo: il 7 agosto contro il Melbourne City nell’Anglo-Palermitan Trophy e l’11 agosto contro la Juventus all’Optus Stadium.

A spiegare il valore dell’iniziativa è Giorgio Brambilla, chief revenue officer del Palermo FC, secondo cui l’Australia rappresenta un’opportunità naturale per il club. “Quando sono venuto ad aprile a Perth, ho trovato un’accoglienza davvero entusiasmante, c’è una grande quantità di siciliani in Australia, e in generale nel mondo, che ci consente di dire che oggi noi siamo una delle squadre italiane più presenti a livello internazionale in termini di tifoseria e sostenitori”, ha detto Brambilla intervistato nel corso del programma radiofonico Grandangolo reloaded, in onda su Rete Italia.

“A Perth sono venuto con Simone Barone (protagonista di due grandi stagioni in rosanero e campione del mondo con gli Azzurri nel 2006, ndr.) - ha proseguito Brambilla –. Anche Simone è rimasto impressionato da quanto affetto, e da quanti italiani e italo-australiani di origine italiana e soprattutto siciliana, abbiamo incontrato in quei giorni”.

La decisione di partecipare alla tournée australiana, racconta Brambilla, è arrivata rapidamente. “Quando ci è stata prospettata questa possibilità, in dodici ore abbiamo preso una decisione che di solito nei club viene presa in settimane”, ha spiegato. La presenza accanto a Inter, Milan e Juventus, ha aggiunto, era “un’opportunità troppo importante” per poter passare inosservata.

Per il Palermo, come detto, l’obiettivo non è solo giocare due amichevoli importanti a pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie B, ma anche e soprattutto incontrare da vicino una comunità che mantiene un forte legame con la Sicilia. “Essere sul territorio, fisicamente, è una cosa completamente diversa”, ha sottolineato Brambilla. Il club prevede infatti una serie di attività dedicate ai tifosi locali, pensate per rafforzare il rapporto con la comunità italiana e con gli appassionati di calcio.

Il dirigente ha evidenziato anche il cambiamento vissuto dal Palermo dopo l’ingresso nel City Football Group, proprietario di un importante numero di squadre a livello internazionale, tra cui anche il Melbourne City. “Quando entra una società di queste dimensioni, con questa ambizione e questa organizzazione, inevitabilmente la vita di un club come il Palermo cambia in maniera radicale. Penso che anche in maniera tangibile si sia visto quanto il club si sia evoluto da un punto di vista organizzativo, da un punto di vista delle attività svolte a livello locale, a livello nazionale e anche internazionale.”, ha detto. Allo stesso tempo, Brambilla, però, insiste sulla continuità dell’identità rosanero: “Il legame col territorio è viscerale”.

Questo legame che parla di territorio, di passione e di legame di cuore con i colori del Palermo, secondo il dirigente rosanero, sarà una delle parti centrali ed essenziali della presenza australiana della squadra. “Noi vogliamo portare in giro per il mondo questa forte connessione”, ha spiegato Brambilla, sottolineando come il Palermo, per tutti i suoi tifosi e per i siciliani nel mondo, rappresenti non solo una squadra, ma anche una città, una cultura e un senso diffuso di comunità.

La tournée sarà inoltre la prima esperienza del Palermo fuori dall’Europa. “Auspichiamo che questo possa essere l’inizio di un percorso”, ha detto Brambilla. Il club arriverà a Perth il 4 agosto e resterà in città per nove giorni, con “tante attività” che saranno annunciate progressivamente.

In un calcio sempre più globale, la presenza digitale non basta. Per Brambilla, infatti, è “indispensabile esserci” e dare alle comunità italiane all’estero la possibilità di sentirsi parte del percorso del club. Perth, in questo senso, diventa il primo passo di una nuova fase per il Palermo: più internazionale, ma ancora profondamente legata alla sua storia rosanero.