MELBOURNE - Quasi la metà delle imprese del Victoria valuta un aumento delle assunzioni offshore in risposta alle nuove norme sul lavoro da casa, che daranno ai dipendenti idonei il diritto legale a due giorni da remoto ogni settimana.
Le regole entreranno in vigore il 1 settembre per la maggior parte dei datori di lavoro. Per le aziende con meno di 15 dipendenti, l’applicazione sarà rinviata al 1 luglio 2027. Il cambiamento riguarda lavoratori a tempo pieno, part-time e casual che possano svolgere le proprie mansioni da casa.
Secondo dati raccolti da una società globale attiva nelle buste paga e nell’infrastruttura occupazionale, il 43% delle imprese incrementerebbe il ricorso a personale all’estero se le nuove politiche venissero imposte come requisiti minimi. Un ulteriore 47% ha indicato una possibile virata verso personale a contratto invece che permanente, per ridurre la complessità normativa.
Il nodo non è soltanto il lavoro da casa. Le imprese si muovono in un contesto segnato da costi più alti, obblighi di conformità più pesanti e aspettative diverse da parte dei lavoratori. In questo quadro, assumere fuori dall’Australia o usare contratti più flessibili può apparire una soluzione più semplice per alcune organizzazioni, soprattutto nei ruoli digitali o amministrativi.
La ragione alla base di questa scelta indica che se un lavoro può essere svolto da casa, può spesso essere svolto anche da un’altra città o da un altro Paese. Questo non significa che l’occupazione permanente locale scompaia, ma rende più selettive le aziende nella scelta dei ruoli da mantenere internamente e in modo continuativo.
Per i lavoratori, il rischio si presenta in un momento già delicato. Quasi la metà degli australiani afferma che, se il salario restasse fermo nei prossimi 12 mesi, dovrebbe tagliare in modo serio il proprio tenore di vita o avrebbe difficoltà a pagare beni essenziali. Un aumento delle delocalizzazioni renderebbe ancora più competitivo un mercato del lavoro già serrato.
Le protezioni legali esistono, ma non sono automatiche. Un datore di lavoro può rendere una posizione ridondante solo se il ruolo non è più necessario o se vengono rispettati specifici obblighi di consultazione. Non può semplicemente spostare lo stesso lavoro a un contractor o a un equivalente offshore e presentarlo come vera ridondanza senza base sostanziale.
Chi intende usare il nuovo diritto al lavoro da casa dovrebbe presentare una richiesta formale scritta, spiegando perché le mansioni possono essere svolte da remoto. È anche prudente documentare eventuali ristrutturazioni improvvise, modifiche delle mansioni o nuovi requisiti di presenza fisica introdotti dopo la richiesta.
La premier Jacinta Allan ha respinto le critiche secondo cui la legge spingerà le imprese fuori dallo Stato. Il mondo economico, però, avverte che capitale e aziende sono mobili. Il Victoria vuole rendere il lavoro più flessibile per i dipendenti. Le imprese stanno già calcolando quanta flessibilità tenere per sé.