OSLO - Norvegia e Ucraina intensificano la collaborazione nel settore della difesa con un accordo che punta allo sviluppo e alla produzione congiunta di droni militari.

L’intesa prevede non solo il sostegno del governo norvegese alla produzione in Ucraina, ma anche l’avvio di linee produttive direttamente in Norvegia, marcando un avanzamento concreto verso l’integrazione industriale tra i due Paesi.

Secondo quanto comunicato da Oslo, Kiev metterà a disposizione dati, informazioni e conoscenze maturate sul campo di battaglia, mentre la Norvegia fornirà risorse e capacità industriali per sostenere e ampliare la produzione. Il trasferimento di know-how è ritenuto uno degli elementi centrali dell’accordo.

“Possiamo imparare dalle esperienze che l’Ucraina sta maturando in questo conflitto”, ha dichiarato il primo ministro Jonas Gahr Støre durante una conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Un riferimento diretto al ruolo dei droni nella guerra contro la Russia, diventati strumenti chiave sia per operazioni offensive che per la difesa.

L’intesa si inserisce in un contesto più ampio di sostegno dei Paesi nordici e baltici all’Ucraina. La Norvegia ha già stanziato un piano di aiuti a lungo termine da circa 28 miliardi di dollari tra il 2023 e il 2030, uno dei contributi più elevati al mondo in termini pro capite.

Per Kiev, l’accordo rappresenta un’opportunità per espandere la propria industria militare oltre i confini nazionali, riducendo i rischi legati alla produzione in zone di guerra e rafforzando allo stesso tempo i legami con partner europei.

La cooperazione sui droni non si limita alla Norvegia. Nelle stesse ore, Zelensky ha incontrato a Berlino il cancelliere tedesco Friedrich Merz, con cui ha discusso un ulteriore accordo per la produzione di droni, definito come uno dei più rilevanti progetti di questo tipo in Europa.

Il peso crescente dei sistemi senza pilota riflette un cambiamento strutturale nei conflitti contemporanei. I droni, spesso più economici e flessibili rispetto ai sistemi tradizionali, stanno ridefinendo le strategie militari, rendendo accessibili capacità operative prima riservate a piattaforme molto più costose.

Per la Norvegia, la partnership offre l’accesso diretto a tecnologie sviluppate in condizioni reali di combattimento. Per l’Ucraina, significa consolidare una rete di alleanze industriali e militari in grado di sostenere lo sforzo bellico nel lungo periodo.