MILANO - Quando si pensa alla cucina australiana, raramente la si associa a una vera e propria tradizione gastronomica. Nell’immaginario collettivo l’Australia è il Paese delle immense spiagge, del surf, dei canguri e dell’Outback, mentre il suo patrimonio culinario rimane spesso in secondo piano. Eppure, la cucina australiana è una delle espressioni più autentiche dell’identità di una nazione costruita dall’incontro di culture diverse. Le sue radici affondano nella tradizione britannica, ma nel corso dei decenni si sono arricchite grazie ai contributi delle comunità italiane, greche, libanesi, vietnamite, cinesi e di molte altre popolazioni che hanno scelto l’Australia come nuova casa.
Le meat pie, tortine di pasta ripiene di carne, rappresentano probabilmente il simbolo gastronomico più riconoscibile del Paese. Accanto a loro trovano spazio i sausage rolls, gli Anzac biscuits, nati durante la Prima guerra mondiale e diventati un’autentica istituzione nazionale, il celebre Vegemite, l’estratto di lievito dal gusto deciso che gli australiani spalmano sul pane tostato, e una cultura del caffè che ha reso città come Melbourne e Sydney punti di riferimento internazionali.
Sono prodotti che ogni australiano riconosce immediatamente come parte della propria quotidianità, ma che fino a poco tempo fa erano quasi impossibili da trovare in Italia. Fino a poco tempo fa, appunto. Perché da qualche mese a questa parte, a portare la gastronomia aussie in Italia è stato Errol, il primo take-away australiano del nostro Paese, nato nel cuore di Milano grazie all’iniziativa di Attilio Labbozzetta.
“L’idea di Errol nasce da una cosa molto semplice: la nostalgia di casa”, racconta Attilio. “Vivendo a Milano mi sono reso conto che era praticamente impossibile trovare quei sapori con cui sono cresciuto. In Italia si trovano cucine provenienti da ogni parte del mondo, ma dell’Australia non c’era praticamente nulla. A quel punto mi sono chiesto: perché non far conoscere anche questa parte della nostra cultura?”.

Attilio Labbozzetta, fondatore di Errol.
Nato e cresciuto in Australia, Attilio Labbozzetta è figlio di emigrati originari di Sinopoli, in provincia di Reggio Calabria. Le radici italiane hanno sempre rappresentato una componente fondamentale della sua identità. “Da piccolo passavo tantissimo tempo con i miei nonni e con loro ho sempre parlato il dialetto calabrese. Anche se sono cresciuto in Australia, mi sono sempre sentito molto legato alle mie origini italiane”.
Dopo oltre venticinque anni trascorsi nel settore dell’ospitalità australiana, è arrivata la decisione di cambiare vita. Milano, città dove vivono alcuni dei suoi amici più cari, è diventata la nuova casa e il luogo ideale per dare forma alla sua idea innovativa.
“Sentivo il bisogno di mettermi in gioco con una nuova sfida. Mi sono trasferito qui ormai diciotto mesi fa e non me ne sono mai pentito. Da questa scelta è nato Errol: un modo per portare un pezzo d’Australia in Italia e condividere una cucina che qui è ancora tutta da scoprire”.
Nel menu trovano spazio alcuni dei prodotti più rappresentativi della tradizione australiana: meat pie, sausage rolls, Anzac biscuits, dolci, colazioni ispirate alla cultura dei café australiani e naturalmente il Vegemite, forse il prodotto più iconico e, allo stesso tempo, il più discusso. Tutto viene preparato artigianalmente ogni giorno, cercando di rispettare le ricette originali senza rinunciare alla qualità delle materie prime italiane.
“Il nostro obiettivo è rimanere il più possibile fedeli alla tradizione australiana, valorizzando allo stesso tempo l’eccellenza degli ingredienti italiani. Importiamo alcuni prodotti iconici, come il Vegemite, perché sarebbe impossibile sostituirli. Per tutto il resto scegliamo ingredienti freschi del territorio, cercando di mantenere i sapori originali”.
Dietro ogni preparazione c’è anche il bagaglio professionale maturato da Attilio nel corso di oltre due decenni nel mondo della ristorazione. “Ho lavorato per più di venticinque anni nel settore dell’ospitalità e ogni ricetta nasce dall’equilibrio tra tradizione australiana, esperienza professionale e continui test. Vogliamo che chi è australiano ritrovi il sapore di casa e che chi non lo è possa vivere un’esperienza autentica”.

Vegemite scrolls.
Tra tutti i prodotti proposti da Errol, il Vegemite – molto prevedibilmente - continua a essere quello che incuriosisce maggiormente gli italiani. Il suo gusto intenso e sapido sorprende quasi sempre chi lo assaggia per la prima volta, ma spesso è proprio questo a renderlo indimenticabile. “Il Vegemite divide sempre”, racconta Attilio sorridendo. “La cosa più divertente è vedere le reazioni. Quando spieghiamo come va mangiato davvero, con un velo di Vegemite sul pane tostato e il burro, molti cambiano completamente idea. Alcuni sono tornati proprio per comprarlo o per farlo assaggiare ad amici e familiari”.
La clientela che frequenta Errol riflette perfettamente la filosofia del locale: accanto agli australiani e ai neozelandesi che ritrovano i sapori della propria infanzia, arrivano sempre più italiani incuriositi da una cucina ancora poco conosciuta, insieme a “studenti, lavoratori della zona, turisti e appassionati di cucina internazionale”. In realtà, spiega Attilio Labbozzetta, non esiste un cliente tipo: quello che accomuna tutti è la voglia di scoprire qualcosa di autentico e vivere un’esperienza diversa dal solito. “È bellissimo vedere persone che arrivano per curiosità e poi diventano clienti abituali”.
E se qualcuno volesse iniziare a conoscere la cucina australiana da zero? Il ristoratore non ha dubbi sul percorso da seguire: “Partirei senza dubbio con una meat pie. È probabilmente il simbolo più conosciuto della cucina australiana. Poi farei assaggiare un sausage roll e, per finire, un Anzac biscuit accompagnato da un buon flat white. In pochi assaggi si riesce a capire lo spirito della nostra cucina: semplice, genuina, conviviale e fatta per essere condivisa”
Chi desidera intraprendere questo viaggio senza lasciare Milano può trovare Errol in via Bergamo 20/22, dove il primo take-away australiano d’Italia propone ogni giorno i grandi classici della tradizione australiana, preparati artigianalmente e serviti con quella cordialità informale che, da sempre, rappresenta uno dei tratti distintivi dell’ospitalità australiana.