MONTEVIDEO - Il Vaticano ha annunciato che Papa Leone XIV compirà una visita pastorale in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre, accogliendo l’invito dei rispettivi Capi di Stato e delle autorità religiose locali.
Per il Pontefice si tratterà del primo viaggio in Sudamerica, oltre che di una missione da record per ampiezza: con una durata di dodici giorni e dieci città inserite nell’itinerario, il tour supererà la precedente visita in Africa dello scorso aprile.
Il viaggio segnerà un ritorno di particolare valore per il Pontefice in Perù, Paese di cui possiede la cittadinanza dal 2015 e dove ha vissuto per circa vent’anni come missionario agostiniano, prima di servire come vescovo di Chiclayo per otto anni fino alla chiamata di Papa Francesco a guidare il Dicastero per i Vescovi.
La missione toccherà inoltre due Paesi mai visitati da Papa Francesco nei suoi dodici anni di pontificato: l’Uruguay e l’Argentina. Per la regione sudamericana, bacino di primario rilievo per la Chiesa cattolica, si tratta del primo ritorno di un Papa dalla visita di Francesco in Panama nel gennaio 2019 in occasione della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù.
Quello in America Latina rappresenterà il sesto viaggio internazionale di Leone XIV, dopo le visite in Turchia e Libano nel novembre 2025, nel Principato di Monaco a marzo, in Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale ad aprile e in Spagna a giugno.
La tappa successiva in agenda sarà la Francia, dal 24 al 28 settembre.
L’itinerario del Pontefice si articolerà dal 6 all’8 novembre in Uruguay, dall’8 all’11 in Argentina e nella restante parte della missione in Perù. A livello cittadino, le tappe comprenderanno Montevideo, Paysandú e Florida in Uruguay; Buenos Aires, Córdoba e Luján in Argentina; Lima, Chiclayo, Cuzco e Pucallpa in Perù.
La permanenza in Uruguay (Paese con il tasso di popolazione cattolica più basso dell’America Latina, stimato da alcuni studi al di sotto del 40%) arriva a 40 anni dalle storiche visite di Giovanni Paolo II nel 1987 e nel 1988. In Argentina, invece, l’ultimo passaggio di un Pontefice risale al 1987, quando lo stesso Giovanni Paolo II percorse dieci città.
Papa Bergoglio, infatti, non è mai tornato nel suo Paese d’origine nei 12 anni del suo pontificato, probabilmente per la volontà di essere ricordato come Francesco I (anzi, semplicemente Franciscus, come ha fatto scrivere sulla sua tomba) e non come Jorge Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires.
In merito al programma uruguaiano, mentre il Ministero degli Esteri e la Nunciatura Apostolica si apprestano a illustrare i dettagli in conferenza stampa, le anticipazioni indicano che nella mattinata di sabato 7 novembre il Santo Padre volerà a Paysandú. Nel pomeriggio, rientrato a Montevideo, farà visita alla chiesa di Nuestra Señora de Guadalupe nel quartiere Borro e percorrerà la zona di Casavalle, per poi presiedere in serata una celebrazione presso lo Stadio Centenario. Nella mattinata di domenica 8 novembre, intorno alle ore 10, il Papa raggiungerà la città di Florida per le celebrazioni della festività della Virgen de los Treinta y Tres, patrona dell’Uruguay.
Non trova invece conferma l’ipotesi informale avanzata da rappresentanti di governo per una visita alla chiesa di Cristo Obrero a Estación Atlántida (Canelones), opera dell’ingegnere Eladio Dieste e Patrimonio Mondiale Unesco. Fonti ecclesiastiche hanno precisato che, data la brevità della permanenza, l’interesse prioritario del Papa è presenziare a grandi raduni di fedeli.
Per l’accoglienza, la Chiesa ha commissionato a tre musicisti cattolici la composizione di un inno ufficiale, mentre il Pontefice passerà entrambe le notti presso la sede della Nunciatura Apostolica a Bulevar Artigas.
Papa Leone XIV giungerà in Perù mercoledì 11 novembre, tappa finale della tournée sudamericana del Pontefice dopo i passaggi in Uruguay e Argentina. Sebbene la durata complessiva della permanenza e l’agenda dettagliata debbano ancora essere rese note ufficialmente, una commissione vaticana ha già svolto i primi sopralluoghi sul territorio per esaminare i profili di sicurezza, le infrastrutture e la logistica degli spostamenti, visitando tra le altre Pucallpa, Cusco e Chiclayo, quest’ultima sede della diocesi guidata in passato da Leone XIV.
La presidente peruviana Keiko Fujimori ha espresso grande soddisfazione, definendo l’imminente arrivo del Pontefice “una grande gioia” per il Paese e garantendo la piena collaborazione del governo con la Conferenza Episcopale Peruviana per l’organizzazione dell’evento.