PARIGI (FRANCIA) – Gregorio Paltrinieri conquista la medaglia di bronzo nella 5 km in acque libere agli Europei di nuoto di Parigi. L’azzurro chiude a 4”5 dal tedesco Florian Wellbrock, che dopo il successo nella 10 km completa la doppietta continentale con il tempo di 55’40”2.

Come nella gara precedente, il secondo posto va all’ungherese David Betlehem, arrivato a 2”3 dal vincitore. Paltrinieri è protagonista di una splendida rimonta nell’ultimo chilometro: Super Greg rientra sul gruppo di testa, supera il francese Sacha Velly e prova ad avvicinarsi anche a Betlehem, che riesce però a difendere l’argento.

Buona prova anche per gli altri italiani in gara. Domenico Acerenza conclude al quinto posto, con un ritardo di 14”2, mentre Marcello Guidi è sesto a 14”6. Grazie al bronzo di Paltrinieri, l’Italia sale a quota 15 medaglie: cinque ori, quattro argenti e sei bronzi.

“È andata meglio di ieri. È stata una gara durissima: nella parte centrale ho faticato molto e davanti hanno guadagnato terreno, ma sapevo di essere forte nel tratto finale”, ha spiegato Paltrinieri ai microfoni della Rai. “Stavo riprendendo Wellbrock e Betlehem, non ci sono riuscito, ma sono molto contento”.

L’azzurro è tornato anche sul quarto posto ottenuto nella 10 km: “Ho commesso errori più da persona che da atleta. Durante una gara ci sono momenti in cui perdi un po’ di fiducia e io avevo smarrito anche i punti di riferimento che mi permettono di restare agganciato. Oggi la situazione era simile, ma ho provato a resistere e ho portato a casa un risultato migliore”.

Il podio nella 5 km conferma Paltrinieri tra i grandi protagonisti del fondo internazionale: “Questa gara mi dice che posso ancora giocarmela. I primi due sono grandi atleti e stanno facendo la storia. Essere lì con loro, anche in una stagione nella quale non mi sono mai sentito al meglio, mi rende felice”.

Infine, lo sguardo è rivolto ai Giochi di Los Angeles 2028: “Le risposte stanno arrivando. La 10 km è la gara nella quale devo sistemare più aspetti, perché è molto lunga. Bisogna essere consapevoli dei propri punti di forza e delle proprie debolezze. Non mi tiro fuori dai giochi per un quarto posto: questa competizione ha praticamente il livello di un’Olimpiade. C’è ancora tempo per lavorare e provare ad arrivare a Los Angeles”.