Non usa mezzi termini Luis Figo che, con una lunga lettera pubblicata dal ‘Daily Mail’, lancia un durissimo attacco nei confronti del presidente della Fifa, Gianni Infantino.
L’ex Pallone d’Oro, consigliere Uefa dal 2017, chiede apertamente un cambio ai vertici del calcio mondiale, accusando il numero uno della federazione internazionale di aver anteposto interessi personali a quelli dell’intero movimento. L’incipit del suo intervento è già una sentenza: “Potrei scrivere 10.000 parole sui problemi della Fifa. Ma la soluzione ne richiede soltanto tre: Infantino deve andarsene”.
Figo ripercorre la propria lunga esperienza nel mondo del calcio, ricordando di aver trascorso vent’anni da calciatore professionista e di aver conosciuto numerosi personaggi controversi.
Tuttavia, quanto accaduto negli ultimi giorni rappresenterebbe, a suo dire, un punto di non ritorno: “Quello che ho visto emergere negli ultimi dieci giorni è il comportamento più meschino, ingannevole e vigliaccamente interessato che abbia mai visto”. Il riferimento è al progetto, fortemente contestato, relativo all’ingresso di capitali privati nella gestione dei ricavi della Fifa.
Secondo l’ex Inter, la proposta sarebbe stata portata avanti senza la necessaria trasparenza nei confronti delle federazioni affiliate. L’ex capitano del Portogallo si domanda perché un piano ritenuto così vantaggioso non sia stato illustrato apertamente ai membri della Fifa, evidenziandone anche i possibili rischi.
Nel mirino finisce anche quello che Figo descrive come un evidente conflitto d’interessi. “Non è onesto non dire che, dopo aver consegnato la Coppa del Mondo ai tuoi amici di Washington, loro ti offriranno un lavoro che vale cinque volte il tuo attuale stipendi”.
Figo allarga poi il discorso alla gestione complessiva della Fifa, sostenendo che gli episodi controversi degli ultimi anni abbiano progressivamente compromesso la credibilità dell’istituzione. Pur riconoscendo che il calcio abbia bisogno di un confronto sulla distribuzione delle risorse economiche, Figo indica priorità completamente diverse. “Parlo dei soldi che dovrebbero essere spesi per costruire campi e formare allenatori, affinché ogni bambino del mondo abbia la possibilità di innamorarsi dello sport più bello del pianeta”.
Secondo l’ex campione, le riserve economiche della Fifa sarebbero già sufficienti per sostenere gli investimenti necessari senza ricorrere a capitali esterni. Per questo paragona l’intero progetto alla fallita Superlega, sostenendo che sia stato fermato soprattutto grazie al lavoro dei media, che ne avrebbero rivelato in anticipo i dettagli.
Nel finale della lettera arriva la conclusione più dura. Figo accusa Infantino di aver tradito il mandato con cui era arrivato alla guida della Fifa e chiude con un appello inequivocabile:
“Ha perso il sostegno del suo staff, dei suoi più stretti consiglieri e della grande maggioranza delle persone che dedicano la loro vita a questo sport. È troppo tardi per salvare la sua dignità, ma non è troppo tardi per salvare il calcio. Deve andarsene. Subito”.