PERTH – Un’esplosione della popolazione di topi sta investendo la “grain belt” del Western Australia, a livelli che gli esperti descrivono tra i peggiori mai registrati nello Stato. Secondo le rilevazioni del CSIRO, in alcune aree si contano fino a 4mila tane per ettaro, equivalenti a circa 4mila esemplari per la stessa superficie.
Le zone più colpite si trovano attorno a Northampton, a nord di Geraldton, e tra Albany ed Esperance, in particolare nei pressi di Ravensthorpe. Si tratta di un fenomeno raro per il Western Australia, dove infestazioni di questa portata sono storicamente meno frequenti rispetto a stati come New South Wales e South Australia.
Il ricercatore Steve Henry ha spiegato che l’attuale situazione supera persino il fenomeno del 2022. “È probabilmente una delle peggiori infestazioni mai viste nella parte occidentale del Paese”, ha detto, citando anche testimonianze di autotrasportatori che descrivono le strade rurali “come ricoperte di riso soffiato” per l’elevata presenza di roditori.
Alla base del fenomeno ci sono condizioni climatiche favorevoli: piogge abbondanti e raccolti promettenti dopo periodi di siccità hanno creato un ambiente ideale per la riproduzione. I topi possono iniziare a riprodursi già a sei settimane di vita, con cucciolate da sei a dieci esemplari ogni tre settimane, e nuove gravidanze che iniziano quasi immediatamente.
“Non c’è interruzione nel ciclo riproduttivo”, ha spiegato Henry. “Mentre allevano una cucciolata, ne stanno già sviluppando un’altra”.
Per contenere l’infestazione, gli agricoltori si affidano principalmente a esche a base di fosfuro di zinco, distribuite nei campi nel tentativo di ridurre la popolazione prima dell’inverno. L’obiettivo è limitare il numero di animali che sopravviveranno fino alla primavera, quando i danni alle colture mature potrebbero diventare più gravi.
Esperimenti condotti nel South Australia hanno mostrato che un’applicazione tempestiva può ridurre drasticamente la presenza di roditori. Tuttavia, l’aumento improvviso della domanda nel Western Australia ha sollevato timori sulla disponibilità del prodotto, con possibili ritardi nelle forniture fino a fine maggio.
A pesare sugli agricoltori è anche l’assenza di aiuti federali specifici, in un contesto già segnato da costi elevati per carburante e fertilizzanti.
Gli esperti ricordano che le popolazioni di topi tendono a collassare nel tempo, quando il cibo si riduce e aumentano malattie e competizione. Ma nel breve periodo, l’impatto sull’agricoltura resta di prima grandezza.