TUNISIA-GIAPPONE 0-4
TUNISIA (5-3-2): Dahmen 6; Valery 5, Rekik 4.5, Talbi 4, Bronn 5.5 (1’ st Ben Hmida 5), Abdi 4.5 (45’ st Achouri sv); Mejbri 5.5, Skhiri 4, Slimane 4.5 (45’ st Khedira sv); Saad 5 (1’ st Gharbi 5), Tounekti 4.5 (19’ st Chaouat 5.5). All. Renard 5
GIAPPONE (3-4-3): Z. Suzuki 6; Tomiyasu 6 (33’ st Seko 6), Itakura 6.5, H. Ito 6.5; Doan 6 (29’ st Sugawara 6), Tanaka 7, Kamada 7.5 (29’ st J. Suzuki 6), Nakamura 6 (33’ st Y. Suzuki 6); J. Ito 7.5, Ueda 8.5 (39’ st Goto sv), Sano 6.5. All. Moriyasu 7
ARBITRO: Kovacs (ROM) 5
RETI: 4’ pt Kamada, 31’ pt e 38’ st Ueda, 24’ st J. Ito
NOTE: spettatori 51.243; angoli 5-3 per il Giappone; recupero 4’ e 6’
MONTERREY (Messico) - Il Giappone brilla contro la Tunisia e fa un passo importantissimo verso i sedicesimi di finale dei Mondiali: a Monterrey termina 0-4 a favore della nazionale nipponica grazie a due gol per tempo; un risultato che sancisce anche l’eliminazione delle Aquile di Cartagine con ben nove reti subite in due partite.
Una partita storica, la numero mille della storia dei Mondiali, che ha segnato anche il debutto di Renard sulla panchina dei nordafricani dopo l’esonero di Lamouchi in seguito alla pesante sconfitta contro la Svezia. L’incontro è iniziato subito su ritmi altissimi, con Skhiri che ha steso Aeda in area di rigore (Kovacs ha deciso di far correre) e un tiro interessante di Mejbri da fuori area. Dal calcio di rinvio in seguito a questo primo squillo tunisino, il Giappone ha costruito un’azione corale travolgente fatta di scambi rapidi e precisi, fino al cross basso arretrato di Nakamura su cui è arrivata la deviazione di tacco, probabilmente fortuita ma comunque decisiva, di Kamada: è arrivato lo 0-1 al 4’ e secondo gol consecutivo per l’ex centrocampista della Lazio, che ha pregustato il raddoppio pochi minuti dopo su assist di Ueda ma è stato anticipato da un grande intervento di Bronn. È stata altrettanto strepitosa la parata di Dahmen sul successivo calcio d’angolo: il portiere tunisino è stato reattivo sulla deviazione di Tomiyasu sul tiro di Ueda, evitando (per uno o due millimetri) che il pallone entrasse completamente in porta. Dopo due assist sfiorati, al 31’ è arrivata la gioia personale per Ueda, che ha coronato la supremazia giapponese e, sfruttando lo spazio lasciatogli da Talbi, ha scaricato un diagonale potente e preciso che si è infilato all’angolino basso e su cui Dahmen non ha potuto nulla.
Il secondo tempo si è giocato su ritmi più bassi, con il Giappone che ha conservato energie e la Tunisia che, invece, non ha avuto la forza fisica e mentale necessaria per provare a reagire. Al 69’, un’improvvisa combinazione in verticale tra Tanaka e Ueda ha spalancato una prateria per Junya Ito, che non ha sbagliato davanti a Dahmen. All’83’ ha chiuso i conti ancora Ueda con un colpo di testa su cross di Sano, che è stato bravo a scambiare palla sulla destra con Junya Ito. Il Giappone nel finale ha provato è andato anche vicino a dilagare ma Il risultato non è cambiato, e ora agli uomini di Moriyasu basta un pareggio contro la Svezia nella prossima partita per certificare il passaggio del turno.