PRATO - Momenti di tensione a Seano, nel Comune di Carmignano, dove questa mattina è stato sgomberato il presidio del Sudd Cobas davanti alla Acca, azienda di logistica a conduzione cinese. Da giorni il sindacato protestava a difesa di circa cento lavoratori che rischiano il licenziamento, dopo le notizie sulla possibile chiusura della fabbrica e sull’uscita di oltre 90 dipendenti.
Sul posto sono intervenuti numerosi agenti della Polizia di Stato, con il supporto dei Carabinieri, che hanno arrestato circa dieci manifestanti, portati in Questura. Secondo quanto trapela, lo sgombero sarebbe avvenuto nell’ambito di un decreto di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Prato, che indagherebbe su alcuni sindacalisti denunciati da una ventina di imprenditori cinesi per violenza privata.
La protesta consisteva nel blocco dell’accesso ai magazzini dove sono stoccate le merci, con l’obiettivo di spingere la dirigenza della Acca a fare chiarezza sul futuro dei lavoratori. Nei giorni scorsi alcuni imprenditori cinesi si sarebbero rivolti alla Prefettura chiedendo provvedimenti per poter recuperare la merce ferma nei depositi.
Due giorni fa, a Palazzo Banci Buonamici, si era tenuta la prima riunione del tavolo di confronto tra istituzioni, azienda e sindacato, ma lo sgombero apre ora un nuovo fronte di tensione in una vertenza già segnata da accuse pesanti e da un clima molto acceso.
“Sono tornate le scene che questa città sperava di non rivedere più: operai e sindacalisti trascinati sull’asfalto e caricati a forza in un pullman per essere portati in Questura”, scrive il sindacato, denunciando che i manifestanti sarebbero stati trattati “come criminali” mentre lottano “contro la mafia, lo sfruttamento e l’illegalità”.
Il sindacato accusa lo Stato di essere “forte con i deboli e debole con i forti” e sostiene che l’operazione sia stata compiuta “in difesa di un’azienda che ha evaso 71 milioni di euro di tasse”. Per il Sudd Cobas, lo sgombero rappresenta una violazione del diritto di sciopero: “Una scatola di vestiti vale più della vita di cento operai”.