ROMA - Il governo rilancia il rapporto con gli Stati Uniti dopo le tensioni delle ultime settimane tra Roma e Washington. Alla tradizionale festa per il Giorno dell’Indipendenza americana a Villa Taverna non c’era Giorgia Meloni, ma la maggioranza era presente con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il presidente del Senato Ignazio La Russa e diversi ministri dell’esecutivo. 

Il messaggio politico è stato affidato soprattutto a tre parole: franchezza, rispetto e pari dignità. L’ambasciatore americano Tilman J. Fertitta ha evitato riferimenti diretti alle polemiche recenti e ha insistito sulla solidità del legame bilaterale. “L’Italia è un partner fidato e un’amica degli Stati Uniti, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno”, ha detto, aggiungendo che i rapporti sono tra i migliori visti da quando è a Roma. 

Anche Tajani ha assicurato che “l’amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica” e va oltre i rapporti personali o le fasi di maggiore dialettica. Il ministro degli Esteri ha ribadito la centralità della solidarietà transatlantica, ma ha anche chiarito che essere alleati “non significa essere sempre d’accordo su tutto”. Quando emergono sensibilità diverse, ha aggiunto, “l’importante è parlarsi come si fa tra amici, con franchezza. Rispettarsi sempre”. 

Sulla stessa linea La Russa, secondo cui “il ponte politico con gli Stati Uniti l’Italia lo terrà sempre vivo”. Il presidente del Senato ha però richiamato anche il principio della “pari dignità” e della difesa dell’interesse nazionale, sottolineando che i governi devono innanzitutto perseguire l’interesse del proprio Paese. Sulle spese militari, ha aggiunto, è giusto interrogarsi sul livello del contributo italiano e sulle voci da includere. 

Salvini ha definito la presenza a Villa Taverna “una scelta di campo” e ha ribadito che nessuno potrà mettere in discussione l’amicizia tra Italia e Stati Uniti. Il leader leghista ha poi collegato il rapporto bilaterale anche al Ponte sullo Stretto, parlando di una partnership italoamericana per una delle grandi infrastrutture che l’Italia può offrire all’Occidente. 

Dall’opposizione, Matteo Renzi ha invece attaccato Meloni, sostenendo che la premier abbia sbagliato a proporsi come ponte con Donald Trump. Secondo l’ex presidente del Consiglio, il rapporto personale con il presidente americano “non ha funzionato” e la premier avrebbe “ciccato” la linea di politica estera.