FRANCOFORTE (GERMANIA) - Julian Nagelsmann non è più il commissario tecnico della Germania. La Federcalcio tedesca (Dfb) ha ufficializzato la rescissione consensuale del contratto con il tecnico, arrivata dopo la deludente eliminazione della Nazionale ai Mondiali 2026, fermata ai sedicesimi dal Paraguay ai calci di rigore. Nel comunicato, la Dfb annuncia anche che avvierà un dialogo con Jürgen Klopp, che avrebbe già manifestato la propria disponibilità ad assumere l’incarico.

“La richiesta di essere sollevato dall’incarico è arrivata dallo stesso Nagelsmann all’indomani dell’eliminazione dal Mondiale ed è stata accolta all’unanimità dal consiglio di sorveglianza su proposta del presidente Bernd Neuendorf”, si legge nella nota della federazione. “Ringraziamo Julian per il lavoro svolto dal settembre 2023. Ha dimostrato grande impegno, ambizione e professionalità”, ha dichiarato lo stesso Neuendorf.

Nagelsmann ha spiegato di aver maturato la decisione dopo giorni di riflessione. “La mia priorità è sempre stata il successo della Nazionale. Dopo una delusione così amara credo che la squadra meriti la possibilità di ripartire. Ringrazio il mio staff, i giocatori, la federazione e soprattutto i tifosi. Mi addolora non essere riuscito a regalarvi altre serate memorabili in questo Mondiale”, ha affermato il tecnico.

Parole di stima anche da parte del direttore sportivo Rudi Völler: “Julian ha anteposto il bene della Nazionale al proprio. Tutti speravamo in un percorso diverso, ma resta un allenatore eccellente e sono certo che proseguirà la sua carriera con successo”.

Con Nagelsmann lasciano la Nazionale anche i suoi collaboratori Benjamin Glück e Benjamin Hübner. La Dfb ha confermato di voler avviare i contatti con Jürgen Klopp per affidargli la guida della Mannschaft e aprire un nuovo ciclo. Nel frattempo, il direttore sportivo Andreas Rettig ha ribadito che non rinnoverà il contratto in scadenza a fine anno, una decisione già comunicata prima del Mondiale. La Germania volta così pagina e prepara il futuro con Klopp come primo obiettivo.