FIRENZE - “Non so quale sarà il mio piano da qui alle prossime Olimpiadi, per ora sicuramente sto dando prevalenza al nuoto di fondo. Se riuscissi a fare un buon 1.500 farò anche quello. Sto bene e mi sto allenando bene: quest’anno mi preparo sul nuoto in acque libere, torniamo nella Senna. L’anno prossimo sarà fondamentale perché ci sono i Mondiali di Budapest, dove mi devo qualificare per le Olimpiadi, quindi la prossima stagione sarà fondamentale per conoscere il mio prosieguo”. Lo ha detto il fuoricasse azzurro del nuoto Gregorio Paltrinieri parlando dei suoi prossimi obiettivi, fra cui gli Europei.
“Il problema delle Olimpiadi era stato che non ci avevano mai fatto nuotare nella Senna - ha aggiunto Paltrinieri tornando all’esperienza parigina - Adesso perlomeno ho il ricordo dell’Olimpiade, quindi saprò forse come comportarmi un po’ meglio in un fiume che è una location in cui non gareggiamo mai: noi nuotiamo nei mari o nei laghi, il fiume è difficilissimo, c’è una corrente bestiale, però ci proviamo e speriamo che l’acqua sia anche più pulita”.
Parlando infine del Trofeo Settecolli, Paltrinieri ha ammesso che “l’ho fatto per allenamento puro, sapevo che la mia condizione era questa, ma non è un problema. Non mi interessava il risultato, volevo buttarmi in acqua e fare una gara intensa per me, anche se il risultato non veniva. Ho sempre fatto piscina e mare fino alle Olimpiadi del 2024: dopo è diventato sempre un po’ più difficile unire entrambe le cose. Tra l’altro hanno aggiunto una gara nuova di nuoto in acque libere che è la 3 km knock out, quindi il programma è lunghissimo”, ha concluso SuperGreg.