Per ricordare l’alpino Guerrino Ravanello, originario del paese veneto di Monfumo - a circa 40 chilometri da Treviso e 60 da Venezia - e successivamente residente a Canberra fino alla sua scomparsa, lo scorso sabato una comitiva di una quindicina di persone è giunta dalla capitale australiana per incontrare, presso la Baita degli Alpini di Sydney situata nel Villaggio Scalabrini di Austral, il coordinatore degli Alpini d’Australia, Giuseppe Querin, e altri membri della Sezione di Sydney.
Alla cerimonia presenti le figlie Rosetta e Jole e i figli Joseph e Frank, che hanno voluto rendere omaggio alla memoria del padre condividendo ricordi, fotografie e documenti della sua vita militare.
Nel corso dell’incontro è stato osservato un minuto di silenzio in memoria degli alpini e delle alpine “andati avanti”. Successivamente è stato deposto un mazzo di fiori davanti al monumento ai caduti situato accanto alla baita, che custodisce numerosi cimeli, gagliardetti, gonfaloni e fotografie storiche delle penne nere, oltre a una suggestiva campana commemorativa.
Rosetta e gli altri familiari hanno portato da Canberra fotografie e attestati di riconoscimento appartenuti a Guerrino, che militò nel corpo degli Alpini durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre 1943 venne catturato in Jugoslavia e internato in Germania, nel campo di prigionia di Fürstenberg sull’Oder (Stalag III-B), dove rimase prigioniero fino alla liberazione nel 1945. Durante la prigionia fu impiegato, come molti internati militari italiani, nei lavori coatti dell’economia di guerra tedesca, fra cui il carico del carbone destinato ai convogli ferroviari.
I cimeli di Guerrino Ravanello saranno ora esposti nella Baita degli Alpini insieme ad altri importanti ricordi storici, affinché la sua testimonianza continui a vivere nella memoria della comunità alpina italiana in Australia.