WASHINGTON - Marco Rubio si prepara a un incontro “franco” con Papa Leone XIV durante la sua visita in Vaticano, in un momento di tensione tra Washington e la Santa Sede.

Il confronto giunge dopo le nuove critiche di Donald Trump al Pontefice, accusato dal presidente statunitense di essere troppo morbido sull’Iran e sul suo programma nucleare.

L’ambasciatore americano presso la Santa Sede, Brian Burch, ha cercato di smorzare i toni, spiegando che tra nazioni possono esistere disaccordi e che il modo per affrontarli passa attraverso “fraternità e dialogo autentico”. Secondo Burch, Rubio arriva a Roma proprio con questo spirito: discutere apertamente della politica americana e cercare una migliore comprensione reciproca.

Trump, nelle ultime settimane, ha più volte attaccato il primo Papa nato negli Stati Uniti, suscitando reazioni critiche anche in ambienti cristiani conservatori e progressisti. Nell’ultimo intervento, parlando con il conduttore radiofonico Hugh Hewitt, il presidente ha sostenuto che il Papa preferirebbe parlare come se fosse accettabile che l’Iran avesse un’arma nucleare. Ha poi aggiunto che, a suo giudizio, questa posizione metterebbe in pericolo “molti cattolici e molte persone”.

Leone non ha mai sostenuto che Teheran debba possedere armi nucleari. Le sue critiche si sono concentrate sulla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che Trump presenta come necessaria per fermare il programma atomico iraniano. Il Pontefice ha invece chiesto dialogo, disarmo e una soluzione diplomatica, mantenendo la linea tradizionale della Chiesa contro le armi nucleari. 

Rubio, cattolico come il vicepresidente JD Vance, aveva già incontrato Papa Leone un anno fa, dopo la messa inaugurale del pontificato. Burch ha respinto l’idea di una frattura profonda tra la Casa Bianca e il Vaticano, parlando piuttosto di divergenze da chiarire.

Durante il viaggio, Rubio incontrerà anche la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, che ha difeso il Papa dopo gli attacchi di Trump. In proposito, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha avvertito che la guerra in Iran rischia di mettere in discussione la leadership americana.

A un anno dall’inizio del suo pontificato, Papa Leone ha assunto un profilo internazionale più netto. Dopo mesi di prudenza, ha criticato la guerra in Iran, le politiche migratorie dure dell’amministrazione Trump e ha chiesto dialogo anche tra Stati Uniti e Cuba.

Il colloquio con Rubio sarà quindi un test diplomatico, ma anche politico: capire se Washington vuole ascoltare il Vaticano o soltanto contenerne la voce.