ROMA - In Italia salgono a quindici i ristoranti premiati con 3 Stelle Michelin. Si aggiunge, infatti, La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba (Cuneo) ai quattordici già riconosciuti nell’edizione dello scorso anno.
Oltre al nuovo entrato, quindi, i ristoranti che confermano le 3 Stelle sono: Casa Perbellini 12 Apostoli a Verona, Villa Crespi a Orta San Giulio (NO), Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Uliassi a Senigallia (AN), Enrico Bartolini al MUDEC a Milano, Quattro Passi a Nerano (NA) e Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (BZ).
La prestigiosa Guida MICHELIN conferma l’Emilia-Romagna come palcoscenico della cerimonia di presentazione della selezione relativa all’Italia, scegliendo nuovamente lo splendido Teatro Regio di Parma, città già protagonista della kermesse dal 2016 al 2018.
Dopo aver celebrato il 70° anniversario della Guida MICHELIN Italia, la presentazione della selezione 2026 segna l’inizio dei festeggiamenti per i 120 anni di Michelin nel nostro Paese.
La 71esima edizione diventa così il punto di partenza di una lunga celebrazione, che durerà tutto l’anno, valorizzando lo storico legame tra Michelin Italiana e il territorio, dove l’azienda si distingue come il più grande datore di lavoro e principale produttore nazionale per capacità produttiva nel settore.
Tra le novità della 71esima edizione compaiono anche due nuovi indirizzi con 2 stelle Michelin, tra i quali uno aperto appena sedici mesi fa, portando quindi il totale dei ristoranti con la doppia stella a 38. I due nuovi entrati sono il Famiglia Rana, a Oppeano (Verona) con lo chef Francesco Sodano, mentre l’altro è I Tenerumi, all’isola di Vulcano (Messina), guidato da Davide Guidara, che ha saputo esaltare il mondo vegetale con una cucina raffinata e rispettosa della stagionalità.
Un altro riconoscimento importante è andato a Heinz Beck, chef de La Pergola a Roma, premiato come chef mentor dell’anno, per la sua capacità di guidare e ispirare le nuove generazioni di cuochi.
Il nuovo entrato Michelangelo Mammoliti è un giovane talento che esprime una cucina naturale, evocativa anche dei ricordi d’infanzia. Nato nel Torinese, a Giaveno, nel 1985, e cresciuto ad Almese in una famiglia dove la cucina ha sempre avuto un ruolo centrale, Mammoliti ha fatto parte della brigata di Gualtiero Marchesi, a L’Albereta prima e al Marchesino. In Francia ha lavorato con Alain Ducasse, Pierre Gagnaire, Yannick Alléno e Marc Meneau prima di decidere di tornare in Italia. Dal 2014 fino a gennaio 2022 è stato executive chef del Resort La Madernassa di Guarene (CN). Da febbraio 2022 ha seguito, in qualità di executive chef, l’apertura del ristorante gourmet del Boscareto Resort & Spa a Serralunga d’Alba (CN): La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti. A novembre 2023 aveva già ottenuto la doppia Stella Michelin sulla Guida MICHELIN Italia 2024; ora è arrivata la terza, consacrandolo tra i migliori chef italiani.
Tuttavia, la guida di quest’anno porta anche notizie meno positive: Gianfranco Vissani, uno dei nomi storici della cucina italiana, ha perso l’ultima stella Michelin del suo ristorante. Un momento che segna la fine di un capitolo importante della sua carriera e testimonia quanto sia esigente e mutevole il mondo della ristorazione di eccellenza. Questa edizione della Michelin Italia conferma così sia la vitalità della nuova generazione di chef sia la continua evoluzione del gusto e della qualità, con premi e riconoscimenti che celebrano l’innovazione senza dimenticare la tradizione.