ROMA – I dati diffusi oggi dalla Fondazione Gimbe sulla sanità pubblica riaccendono lo scontro politico tra il Partito democratico e il governo Meloni. A intervenire sono Alessandro Zan e Sandro Ruotolo, entrambi componenti della segreteria nazionale del Pd, che contestano le politiche dell’esecutivo e accusano la premier di concentrarsi sulle prossime regole elettorali mentre il Servizio sanitario nazionale affronta crescenti difficoltà.
“I dati di Gimbe diffusi oggi certificano ancora una volta il progressivo smantellamento della sanità pubblica italiana da parte del governo Meloni, con il rapporto fra spesa sanitaria pubblica e Pil che continua a crollare”, afferma l’europarlamentare Alessandro Zan. Secondo l’esponente dem, il dato più preoccupante riguarda le persone che rinunciano alle cure: “5,8 milioni di cittadine e cittadini che hanno rinunciato a visite o esami diagnostici”.
Zan rivolge quindi un attacco diretto alla presidente del Consiglio: “Questi sono i problemi di cui dovrebbe occuparsi Giorgia Meloni: la sanità pubblica è al collasso e la premier è concentrata solo a discutere di legge elettorale e di come cambiare le regole del gioco per rimanere al potere. Torni nel Paese reale e per una volta si occupi degli italiani”.
Sulla stessa linea Sandro Ruotolo, che collega i dati sulla sanità alla celebrazione organizzata dalla maggioranza a Bari per rivendicare la durata dell’esecutivo. Il 4 settembre, infatti, il governo guidato da Meloni raggiungerà i 1.413 giorni consecutivi in carica, diventando il più longevo della storia della Repubblica. La ricorrenza sarà celebrata venerdì al porto di Bari, con la partecipazione di numerosi esponenti dell’esecutivo e l’intervento conclusivo della premier. Prima della manifestazione, il presidente del Senato Ignazio La Russa deporrà una corona di alloro in memoria di Pinuccio Tatarella.
Fratelli d’Italia ha inoltre predisposto una brochure di 29 pagine, dal titolo Il governo più stabile, l’Italia più forte, nella quale vengono rivendicati i risultati dell’esecutivo: dall’occupazione al sostegno alle famiglie, dal fisco alla sicurezza, fino a sanità, scuola, cultura, turismo e agricoltura. Tra i punti indicati dalla maggioranza figurano anche “record fondi alla sanità” e una serie di interventi a sostegno delle famiglie e del lavoro.
È proprio sul contrasto tra questa narrazione e i dati sulla sanità che interviene Ruotolo. “Giorgia Meloni festeggia a Bari il governo più longevo e pensa alla legge elettorale. Ma fuori dai palazzi c’è un altro Paese”, sostiene l’europarlamentare dem. Per Ruotolo, i numeri della Fondazione Gimbe “inchiodano il governo alle sue responsabilità”: nel 2024, ricorda, 5,8 milioni di italiani hanno rinunciato a visite specialistiche o esami diagnostici, mentre nel 2025 la spesa sanitaria pubblica è scesa al 6,2% del Pil.
L’esponente del Pd richiama quindi le criticità quotidiane del sistema sanitario, dalle liste d’attesa ai pronto soccorso, fino alla carenza di medici di famiglia: “Questa è l’Italia reale”, afferma, sottolineando come molte famiglie siano costrette a sostenere direttamente i costi delle cure o, in alternativa, a rinunciarvi.
Da qui la domanda rivolta alla premier: “Dopo quattro anni di governo Meloni, gli italiani stanno meglio o stanno peggio? Perché un governo non si giudica da quanto dura. Si giudica da come vive il Paese che governa”.