HANGZHOU – Alibaba prepara una nuova fase della propria corsa nell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di sviluppare modelli capaci di affrontare compiti più complessi e prolungati, mentre rafforza contemporaneamente la produzione di chip e l’infrastruttura dei data centre.

L’amministratore delegato Eddie Wu ha annunciato all’Apsara Conference di Alibaba Cloud che il gruppo intende addestrare un nuovo modello con un numero di parametri compreso tra cinque e 10mila miliardi. La società punta così ad avanzare verso quella che definisce “superintelligenza artificiale”, o ASI.

Il modello Qwen 4 è già in fase di addestramento, mentre le successive serie Qwen 4.5 e Qwen 5 dovrebbero raggiungere dimensioni comprese tra cinque e 10mila miliardi di parametri. Questi ultimi rappresentano le variabili apprese durante l’addestramento e costituiscono un’indicazione approssimativa delle dimensioni di un sistema.

L’attuale modello di punta di Alibaba, Qwen 3.8 Max, dispone di 2.400 miliardi di parametri. La futura generazione potrebbe quindi essere tra due e quattro volte più grande.

Secondo Wu, il gruppo ha compiuto progressi anche nel campo del miglioramento ricorsivo, attraverso sistemi capaci di individuare autonomamente i propri limiti, progettare esperimenti e produrre dati utili a un processo continuo di evoluzione.

Alla strategia sui modelli si affianca quella sui semiconduttori. Alibaba ha presentato Zhenwu V900, il nuovo chip per l’intelligenza artificiale sviluppato dall’unità T-Head, che Wu ha definito il più potente realizzato finora in Cina. Il processore dovrebbe offrire prestazioni tre volte superiori al predecessore M890 e sarà avviato alla produzione di massa e alla commercializzazione nel primo trimestre del 2027.

Un singolo sistema basato sul nuovo chip potrà comprendere fino a 500mila schede destinate all’addestramento e all’utilizzo operativo dei modelli più avanzati. Il lancio giunge mentre le aziende cinesi cercano alternative nazionali ai processori Nvidia in risposta alle restrizioni americane sulle esportazioni.

Alibaba intende inoltre portare la capacità globale dei data centre di Alibaba Cloud oltre i 20 gigawatt entro il 2032. Wu ha affermato che la domanda dei clienti per servizi di intelligenza artificiale rimane eccezionalmente elevata, contribuendo alla crescita dei ricavi della divisione cloud.

L’espansione incontra però limiti nella disponibilità di infrastrutture e componenti. Secondo Wu, la domanda prevista nel medio e lungo periodo supera ampiamente l’attuale capacità di offerta del settore.

L’amministratore delegato ha descritto questa fase come l’inizio dell’era della “Machine Intelligence”, paragonandone la portata alla Rivoluzione industriale. A suo giudizio, le applicazioni oggi più diffuse, come la programmazione assistita dall’intelligenza artificiale, rappresentano soltanto una prima manifestazione di trasformazioni molto più profonde ancora da sviluppare.