È stata accolta molto favorevolmente dai connazionali di Sydney l’autorizzazione edilizia del dipartimento di Pianificazione e Ambiente del New South Wales e di City of Canada Bay per la richiesta di sviluppo del Villaggio Scalabrini di Lyons Road a Drummoyne, sito inutilizzato da sei anni. La notizia riportata dal nostro giornale ha suscitato grande interesse, in quanto i Villaggi Scalabrini sono sempre stati considerati un grande contributo alla comunità australiana per l’assistenza agli anziani. Per una maggiore conoscenza del progetto abbiamo incontrato nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Scalabrini Village, Richard de Haast.
“Situato a sei chilometri dal centro di Sydney, il progetto di riqualificazione prevede la demolizione parziale e la ristrutturazione dei due edifici esistenti per ospitare 54 unità abitative indipendenti a due posti letto in una struttura residenziale per anziani all’interno di un nuovo centro d’assistenza. Il nuovo progetto migliorerà inoltre l’accesso al fiume Parramatta per il pubblico e trasformerà la rimessa per le barche in due caffè”, ha dichiarato.
E sulle problematiche emerse durante lo sviluppo del progetto: “Due sono state le principaili diffficoltà affrontate: quella del traffico e quella della rimozione dei materiali. Abbiamo collaborato a stretto contatto con il Consiglio comunale di City of Canada Bay per risolvere eventuali preoccupazioni dei residenti locali e trovare soluzioni eque, pratiche e positive. I vicini erano preoccupati per il traffico, che invece verrà ridotto, perche prima era una casa di riposo e richiedeva molto personale – ha spiegato –. Noi abbiamo rassicurato il vicinato che il personale sarà come detto ridotto e di conseguenza lo sarà anche il volume di traffico. La rimozione dei materiali è anch’essa ridotta, in quanto non vengono abbattuti i due edifici, ma conservati e modificati”. Lo sviluppo di Harbourside dovrebbe portare alla comunità italiana di Sydney “un posto dove poter trascorrere gli ultimi anni della loro vita”.
“L’edificio sarà formato da 54 appartmenti, da due camere da letto, alcuni appartamenti avranno tre camere da letto e tra gli appartamenti da due camere alcuni saranno dotati di due bagni. Avremo due stanze al primo piano in caso di necessità e anche due stanze per la sistemazione temporanea per un periodo di due settimane. Inoltre, saranno utilizzati tutti gli strumenti della nuova tecnologia affinchè i residenti possano rimanere tranquilli nei loro appartamenti”.
Dopo un primo incontro con i consulenti per iniziare la stesura del progetto che sarà terminato l’anno prossimo, i lavori saranno ultimati nel gennaio 2028, ha fatto sapere l’amministratore delegato.
“Noi cominceremo la vendita entro 12 mesi, a partire dal gennaio 2027. Ci aspettiamo una vendita veloce e tutto il complesso potrà ospitare i nuovi arrivati nel gennaio 2028. E prima dell’apertura ufficiale organizzeremo una serie di incontri per fare si che i residenti possano famigliarizzare e creare una comunità”.
“Il costo si aggira sul 62 milioni di dollari – ha aggiunto Richard de Haast –. Il profitto andrà per la costruzione di altri appartamenti per cittadini bisognosi come e avvenuto nel villaggio di Bexley dove abbiamo speso 1.8 milioni di dollari per la costruzione di appartamenti che ora sono affittati per 170 dollari alla settimana”.