ROMA - La polizia ha effettuato cariche a Ponte Sisto per respingere un corteo di studenti diretto verso il Parlamento durante lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb).
Otto manifestanti sono stati fermati nel corso della giornata, segnata anche da incendi di cassonetti vicino al Colosseo, lanci di oggetti contro gli agenti e nuovi scontri nella zona di Testaccio.
La protesta, organizzata contro il carovita, il riarmo e le politiche del governo, ha portato migliaia di persone nelle strade della Capitale, secondo gli organizzatori dell’Usb circa 100mila.
Le tensioni più forti sono esplose nel tardo pomeriggio, quando alcuni gruppi si sono separati dalla manifestazione principale, dando vita a cortei improvvisati.
Uno di questi, formato prevalentemente da studenti, è partito dalla zona di Porta San Paolo e ha raggiunto intorno alle 17.20 il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere, paralizzando il traffico.
Davanti alla sede ministeriale sono state lanciate uova contenenti vernice rossa contro lo schieramento delle forze dell’ordine.
Successivamente, i manifestanti hanno proseguito verso il lungotevere con l’intenzione di raggiungere il centro politico della città, finchè all’altezza di Ponte Sisto, di fronte a un cordone di agenti in tenuta antisommossa, hanno tentato di forzare lo sbarramento.
La polizia ha risposto con cariche di alleggerimento, costringendo il gruppo ad arretrare. Parte del corteo si è quindi diretta verso Ponte Sublicio, mentre altri manifestanti sono stati bloccati in viale Aventino e hanno ripiegato verso piazza Albania.
La Questura ha rafforzato le misure di sicurezza attorno ai principali edifici istituzionali e gli accessi a piazza Colonna, dove si trova Palazzo Chigi, e a piazza Montecitorio, sede della Camera dei deputati, sono stati chiusi. Mezzi blindati sono stati disposti di traverso su alcune strade del centro, tra cui via del Corso.
Altri incidenti si erano verificati alcune ore prima nella zona del Colosseo, quando circa 300 persone si sono staccate dal corteo principale e hanno raggiunto via Claudia e le strade circostanti, dove hanno rovesciato cassonetti, costruito barricate e incendiato rifiuti e monopattini.
In serata si sono registrati nuovi momenti di tensione sul lungotevere, nella zona di Testaccio, con lanci di bottiglie e bombe carta contro un cordone di polizia. Gli agenti hanno utilizzato anche un idrante per respingere i manifestanti.
Una parte dei manifestanti ha raggiunto via dei Fori Imperiali, dove gli organizzatori hanno annunciato l’intenzione di allestire un accampamento con tende e proseguire la protesta fino a domenica, quando è prevista un’assemblea nazionale.