PARIGI (FRANCIA) - Un Tour de France spettacolare, ricco di insidie e disegnato per regalare emozioni fino all’ultima tappa. L’edizione 2027 della Grande Boucle si annuncia particolarmente impegnativa, con 3.479 chilometri complessivi e un percorso capace di offrire opportunità a velocisti, attaccanti e soprattutto scalatori.
La Grande Partenza è fissata per il 2 luglio a Edimburgo, in Scozia, prima delle tre frazioni in programma in Gran Bretagna. Il gruppo attraverserà anche l’Inghilterra e il Galles, con arrivi a Liverpool e Cardiff, prima di trasferirsi in Francia.
Il rientro sul territorio francese proporrà subito le prime difficoltà altimetriche, con il muro del Becquet e l’arrivo in salita a Plumelec, sulla Côte de Cadoudal. Spazio poi alla prima delle due cronometro individuali, a Chambord, mentre la seconda, prevista a Tolosa, presenterà un tracciato più favorevole agli specialisti della salita.
L’ottava tappa, con arrivo a Le Creusot, sarà la più lunga dell’edizione: 224 chilometri su un percorso dal sapore di classica. Il giorno successivo arriverà il primo grande banco di prova per gli uomini di classifica, con il durissimo arrivo sul Grand Colombier.
Dopo le fatiche in montagna, il gruppo troverà occasioni sulla carta favorevoli ai velocisti a Valence e Montpellier, prima di affrontare un altro finale impegnativo nella 14ª frazione, con l’arrivo a Mende dopo la salita della Croix Neuve.
Il momento più atteso arriverà nell’ultima settimana, quando la 18ª tappa porterà i corridori sul Col de Portet, teatro della frazione regina. A rendere ancora più selettivo il finale contribuirà anche la Hasparren-Laruns, immersa negli scenari dei Pirenei baschi.
La conclusione sarà, come da tradizione, a Parigi, sugli Champs-Élysées. Prima della passerella finale, i passaggi sulla rue Lepic e sulla collina di Montmartre potrebbero regalare ulteriori emozioni e rendere ancora più spettacolare l’epilogo della corsa.
Gli occhi saranno puntati soprattutto su Tadej Pogacar, vincitore di cinque delle ultime sette edizioni (2020, 2021, 2024, 2025 e 2026), e Jonas Vingegaard, trionfatore nel 2022 e nel 2023. Lo sloveno è alle prese con il recupero dopo il grave incidente subito alla Vuelta.
Per ritrovare un successo italiano nella classifica generale bisogna invece tornare al 2014, quando Vincenzo Nibali conquistò la maglia gialla a Parigi.