CANBERRA - L’accordo chiude una scappatoia nelle modifiche allo sconto sull’imposta sulle plusvalenze: i self-managed super funds non potranno più prendere in prestito denaro per acquistare immobili residenziali e sottrarsi così al nuovo regime fiscale.

I Verdi voteranno l’intero disegno di legge di bilancio, che ora ha forti possibilità di passare al Senato entro la prossima settimana.

Per il governo, però, il risultato parlamentare potrebbe non bastare a contenere la crescita di One Nation nei sondaggi. Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha giustificato la misura richiamando le raccomandazioni formulate nel 2014 da David Murray, ex CEO della Commonwealth Bank of Australia, all’allora titolare del Tesoro, il Liberale Joe Hockey.

La pratica finita nel mirino è quella dei limited recourse borrowing arrangements, strumenti che consentono ai fondi pensione autogestiti di contrarre prestiti per acquistare asset in circostanze specifiche. Con le nuove regole, il loro uso per comprare proprietà residenziali diventerà di fatto quasi impossibile.

Il settore dei fondi autogestiti ha reagito prontamente. Peter Burgess, amministratore delegato della Self-Managed Super Fund Association, ha criticato il governo per aver accettato la richiesta dei Verdi. Secondo Burgess, varie revisioni hanno escluso che questi strumenti rappresentino un rischio materiale per il sistema pensionistico. Il problema, ha sostenuto, non è la struttura del prestito, ma chi promuove investimenti immobiliari inadatti con promesse irrealistiche sui rendimenti e sulla pensione.

Anche il mondo delle imprese contesta l’impianto del pacchetto. Andrew McKellar, amministratore delegato dell’Australian Chamber of Commerce and Industry, ha avvertito che le modifiche all’imposta sulle plusvalenze danneggeranno gli investimenti. Le concessioni annunciate dal governo per alcune piccole imprese, ha detto, non risolvono questioni ancora aperte.

Pauline Hanson ha attaccato il pacchetto in Senato, sostenendo che le esclusioni previste dimostrano quanto la politica sia “fondamentalmente sbagliata”. Secondo la leader di One Nation, lo sconto sulle plusvalenze e il negative gearing contribuiscono a fornire abitazioni a milioni di australiani.

I dati recenti dell’Australian Taxation Office indicano che i fondi pensione autogestiti detengono circa 75 miliardi di dollari in asset tramite questi prestiti, con 28,9 miliardi di debito collegato. Diane Tate, dell’Australian Finance Industry Association, ha sostenuto che molti australiani usano questi strumenti per diversificare il patrimonio in modo ragionevole.

I Verdi hanno ottenuto anche il rinvio di due mesi delle riforme del National Disability Insurance Scheme (NDIS), dando più tempo agli attivisti della disabilità per contestare i tagli. Il governo, invece, non ha ceduto sulla richiesta di ammorbidire le norme che proteggono gli immobili già acquistati dagli investitori. Per Nick McKim, portavoce dei Verdi per il Tesoro, la stretta ridurrà il numero di investitori benestanti alle aste. Il Partito laburista incassa i voti dei Verdi, ma dovrà pagarne il conto politico.