ROMA - Giorgia Meloni prova a chiudere lo scontro a distanza con Donald Trump e ribadisce la centralità del rapporto tra Italia, Stati Uniti ed Europa.
Intervistata dal direttore de La Verità, Maurizio Belpietro, all’iniziativa Il giorno de La Verità, la presidente del Consiglio ha detto di essere rimasta “sinceramente colpita” dalle parole del presidente americano, ma di non voler alimentare ulteriormente il confronto.
“Ho letto le varie ricostruzioni, con presunti video che sarebbero diventati virali in cui il mio atteggiamento poteva sembrare assertivo, piuttosto di ricostruzioni che racconterebbero di un modo per distogliere l’attenzione dall’andamento dei negoziati sull’Iran, riportando l’attenzione sulle difficoltà in ambito Nato”, ha detto Meloni, aggiungendo: “Non so se possono essere vere, ho già detto e ribadito che non intendo continuare ad alimentare questo confronto”.
Meloni ha escluso contraccolpi nei rapporti bilaterali, spiegando che “sono due sistemi che hanno una storia di cooperazione talmente antica e solida che non è che si cancella e ridiscute per una discussione sui social media”, richiamando la visita del ministro della Difesa Guido Crosetto a Washington e l’andamento dell’export italiano verso gli Stati Uniti, cresciuto “nonostante i dazi americani”.
La premier ha confermato quanto già indicato in Consiglio dei ministri sui prossimi appuntamenti diplomatici: “Ritengo che il ministro Tajani nell’immediato abbia fatto bene ad annullare la missione negli Usa per dare un segnale, ma una volta che il messaggio passa non c’è bisogno di andare oltre”.
Sul negoziato tra Stati Uniti e Iran, Meloni si è detta “abbastanza ottimista”, pur riconoscendo che il quadro non è semplicissimo. “Penso che il nostro non debba essere un ottimismo statico, dobbiamo dare mano sul piano diplomatico e anche dando la disponibilità per una missione”, ha spiegato.
La premier ha indicato due punti centrali per un eventuale accordo. Il primo riguarda il nucleare iraniano, e il secondo è la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
“Abbiamo visto come la chiusura di Hormuz abbia impattato sull’economia”, ha detto Meloni, invocando il pieno ripristino della navigazione.
Secondo la presidente del Consiglio, consentire un pedaggio iraniano nello Stretto significherebbe aprire un precedente pericoloso.
“Ci troveremmo in un mondo in cui ogni passaggio può essere considerato come un’arma”, ha affermato, concludendo che l’Italia ha dato disponibilità, “in uno scenario di pace”, a una missione per garantire la libertà di navigazione: “Servirebbe l’autorizzazione del Parlamento ma credo che l’Italia dovrebbe fare la sua parte”.