TEHERAN - Una folla imponente ha invaso questa mattina le strade di Teheran per l’ultimo e solenne saluto ad Ali Khamenei. La televisione di Stato IRIB ha annunciato l’inizio delle esequie tramite un messaggio su Telegram: “Il corteo funebre per il venerato corpo del martire imam e leader è iniziato pochi istanti fa nella capitale”, confermando la presenza di una “folla enorme” di persone in lutto. 

L’ex Guida Suprema iraniana è deceduta lo scorso 28 febbraio, nelle prime battute del conflitto che ha visto contrapposti l’Iran da un lato e gli Stati Uniti e Israele dall’altro. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, che parla di “milioni” di cittadini scesi in piazza, l’evento si configura come “il più grande raduno pubblico della storia recente del Paese”. 

Per consentire lo svolgimento delle solenni esequie della Guida Suprema, gli Stati Uniti hanno concesso formale approvazione a una settimana di pausa diplomatica prima di riprendere i delicati negoziati bilaterali. Il nuovo round di colloqui, previsto per l’11 luglio, dovrebbe tenersi in Pakistan, stando a quanto riferito dai media locali sulla base di fonti diplomatiche. 

“Ci sono due possibili sedi per i colloqui tecnici: Islamabad e il resort di Burgenstock in Svizzera”, ha dichiarato una fonte diplomatica al quotidiano pakistano Dawn, precisando tuttavia che “Islamabad è l’opzione più probabile”. 

L’obiettivo dell’incontro dell’11 luglio sarà quello di far progredire il percorso tracciato dal Memorandum d’intesa di Islamabad, siglato due settimane fa. Quel documento ha concesso a Washington e Teheran una finestra di 60 giorni per negoziare un accordo globale che metta fine alle ostilità.  

Nel dettaglio, i tavoli tecnici si concentreranno sul programma nucleare iraniano, sull’allentamento delle sanzioni economiche e sul congelamento dei beni iraniani all’estero. Verranno inoltre affrontati nodi cruciali per la sicurezza regionale, come la stabilità delle rotte commerciali nello Stretto di Hormuz e il consolidamento del cessate il fuoco recentemente concordato in Libano. Da parte iraniana, le autorità hanno fatto sapere che la composizione ufficiale della delegazione diplomatica di Teheran verrà comunicata solo al termine delle cerimonie funebri.  

Nel frattempo, il Pakistan ha espresso massima disponibilità ad accogliere le diplomazie internazionali: in un comunicato ufficiale, il governo di Islamabad ha reso noto che il presidente Asif Ali Zardari sarebbe onorato di ricevere Donald Trump a Islamabad “il prima possibile”, senza tuttavia aggiungere dettagli operativi su una potenziale visita del presidente statunitense. 

L’imminente round fa seguito a una precedente sessione negoziale di alto livello svoltasi proprio al Bürgenstock, in Svizzera, con la mediazione strategica di Qatar e Pakistan. In quell’occasione era stata definita la tabella di marcia iniziale per la de-escalation regionale e la sicurezza marittima. Se i tavoli tecnici di Islamabad troveranno un’intesa sui dettagli, l’agenda diplomatica prevede già un successivo passaggio di alto livello, che secondo fonti vicine ai negoziatori potrebbe tenersi a Doha durante la terza settimana di luglio.