ROMA - Donald Trump lancia una nuova provocazione contro Giorgia Meloni, ma il governo italiano sceglie di non alimentare lo scontro. Il presidente americano ha pubblicato su Truth Social un meme che raffigura la premier italiana mentre lo guarda, accompagnato dalla scritta “serve un ordine restrittivo”. Il post arriva alla vigilia del vertice Nato di Ankara e dopo settimane di tensioni tra Roma e Washington.
Da Palazzo Chigi filtra la linea della “nessuna reazione”, e il ministro della Difesa Guido Crosetto prova a gettare acqua sul fuoco: “La cosa fondamentale è mantenere i rapporti con un alleato storico come gli Stati Uniti. I rapporti sono tra Stati, le persone passano e i rapporti invece devono rimanere”.
Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Sono dichiarazioni che si commentano da sole”, ha detto a Sky Tg24, ribadendo che l’esecutivo non intende rispondere a questo tipo di attacchi. Il vicepremier ha sottolineato che le relazioni transatlantiche “vanno ben al di là delle singole dichiarazioni” e che gli Stati Uniti restano per l’Italia un partner strategico sul piano commerciale, politico e militare.
Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi invita a non mettere in discussione il rapporto bilaterale. I legami con Washington, ha detto, sono “incrollabili” e non vengono compromessi da “fibrillazioni” di cui, secondo il ministro, non è ancora chiara la natura.
Il nuovo post di Trump si inserisce in una sequenza di attacchi cominciata dopo il G7 di Evian. Nelle scorse settimane il presidente americano aveva già sostenuto che Meloni gli avesse chiesto con insistenza una foto, una ricostruzione respinta dalla premier. Sullo sfondo restano anche le divergenze sulla crisi nello Stretto di Hormuz, sulle basi militari e sul ruolo degli alleati europei nella Nato.
Dall’opposizione arriva la solidarietà di Carlo Calenda. Il segretario di Azione ha definito Trump “un ignobile bullo da quattro soldi” ed espresso vicinanza alla presidente del Consiglio. Una presa di posizione che conferma come, almeno sul piano istituzionale, il caso venga letto anche oltre gli schieramenti politici interni.