TOKYO – Il Giappone prova a cambiare il linguaggio con cui racconta il proprio rafforzamento militare, presentandolo non soltanto come una risposta ai rischi regionali, ma anche come un investimento capace di favorire innovazione, occupazione e sviluppo industriale.
L’ultimo Libro bianco della Difesa invita il Paese a sfruttare meglio le tecnologie civili, finanziare le imprese emergenti e impiegare un maggior numero di componenti commerciali nella produzione di armamenti. Il documento sostiene che la spesa militare possa produrre effetti positivi sull’economia e sulla vita quotidiana, in sintonia con la strategia della premier Sanae Takaichi, favorevole a un più ampio intervento dello Stato nei settori ritenuti determinanti.
Anche la copertina segna un netto mutamento. Al posto di soldati, mezzi e simboli delle Forze di autodifesa, compare una famiglia sorridente in una città dall’aspetto avveniristico. Secondo il ministero, l’immagine è stata scelta per evocare il futuro e associare la sicurezza nazionale a una prospettiva di prosperità.
Il messaggio viene lanciato mentre l’esecutivo prepara una nuova strategia nazionale. Gli esperti militari prevedono ulteriori stanziamenti, rivolti soprattutto a scoraggiare un eventuale attacco cinese contro Taiwan, scenario che potrebbe coinvolgere direttamente il Giappone.
Il Libro bianco definisce le attività militari di Pechino “la maggiore sfida strategica” per Tokyo e una grave fonte di preoccupazione per la comunità internazionale. I rapporti bilaterali si erano già deteriorati nel novembre scorso, quando Takaichi aveva affermato che le Forze di autodifesa avrebbero potuto intervenire qualora un’aggressione a Taiwan avesse minacciato la sopravvivenza del Giappone. La Cina aveva chiesto il ritiro di quelle parole, giudicandole inaccettabili.
Tokyo ha finora finanziato il più vasto programma di riarmo dalla Seconda guerra mondiale mediante aumenti fiscali, revisioni di spesa ed entrate straordinarie. Gli stanziamenti connessi alla difesa hanno raggiunto il 2 per cento del prodotto interno lordo.
Resta però irrisolto il nodo delle coperture. Takaichi non ha ancora spiegato come intenda sostenere un’ulteriore espansione senza aggravare conti pubblici già gravati da un debito elevato e da numerose altre necessità.
Il governo ha approvato un bilancio record da 122.300 miliardi di yen per l’esercizio fino a marzo 2027, al quale ha aggiunto un pacchetto supplementare da 3.100 miliardi per aiutare famiglie e imprese alle prese con il rincaro dell’energia.
Gran parte delle nuove risorse militari è stata finora destinata a missili con una gittata superiore ai mille chilometri. I prossimi investimenti dovrebbero invece privilegiare droni e sistemi senza equipaggio, il cui impiego su vasta scala nella guerra in Ucraina ha modificato le valutazioni strategiche di numerosi Paesi.