CANBERRA – Le piccole imprese australiane dovranno far fronte a costi di migliaia di dollari per adeguarsi alle modifiche fiscali sui trust discrezionali presentate in Parlamento la scorsa settimana.

Il vice ministro del Tesoro Daniel Mulino ha ammesso che l’onere varierà in base alla struttura di ciascuna attività e al percorso scelto per riorganizzare gli assetti esistenti.

“Dipende dal tipo di accordi che una piccola impresa ha in vigore e dal tipo di ristrutturazione che decide di intraprendere”, ha dichiarato ospite di ABC Insiders.

Secondo Mulino, la spesa dovrebbe essere più vicina a qualche migliaio di dollari che a decine di migliaia.

La riforma, annunciata nella manovra economica di maggio e formalmente presentata mercoledì, introduce un’imposta minima del 30 per cento sui trust discrezionali.

Il governo sostiene che la forte crescita di queste strutture abbia creato modalità di gestione fiscale non disponibili alla maggior parte dei lavoratori e abbia contribuito a spostare su di loro una quota maggiore del carico tributario.

Mulino ha stimato che in Australia esistano circa 800mila trust discrezionali, un numero raddoppiato negli ultimi 25 anni.

Il costo complessivo di adeguamento per l’economia viene valutato in circa 50 milioni di dollari.

Il vice ministro lo ha definito un onere ragionevole per una riforma di questa portata, ribadendo che l’obiettivo centrale è avvicinare il trattamento fiscale del reddito distribuito attraverso i trust a quello derivante dal lavoro.

Le associazioni imprenditoriali contestano però l’impostazione del governo, sottolineando che molte aziende ricorrono ai trust per ragioni legittime, tra cui la protezione dei beni.

Sono emersi anche timori che alcune combinazioni tra trust e società possano portare in determinati casi a una tassazione complessiva fino al 60 per cento, ben oltre l’aliquota marginale massima del 47 per cento.

Mulino ha respinto l’idea che il 30 per cento sia una soglia eccessiva e ha promesso un periodo transitorio per consentire alle imprese di adattare le proprie strutture.

Il Partito laburista avrà bisogno del sostegno della Coalizione o dei Verdi per approvare il provvedimento.

La Coalizione si è già schierata con decisione contro il disegno di legge e appare poco propensa a sostenerlo anche in presenza di modifiche.