JUVENTUS 0
LAZIO 3
JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario 6; Kalulu 6, Bremer 4.5, Lucumì 5.5; McKennie 5, Sarr 5.5 (42’ st Boga sv), Douglas Luiz 5.5 (22’ st Conceicao 6), Celik 5 (29’ st Cambiaso 5.5); Nico Gonzalez 5.5 (22’ st Zhegrova 6), Alajbegovic 5 (1’ st Woltemade 6); Kolo Muani 5.5.
In panchina: Pinsoglio, Neto, Gatti, Kelly, Koopmeiners, Boga, Rugani, Cabal.
Allenatore: Domenichini (Spalletti squalificato) 5.5.
LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani Mussolini 6, Sutalo 6.5, Provstgaard 6.5, Nuno Tavares 7; Frattesi 6, Belahyane 6.5, Taylor 6 (24’ st Dele-Bashiru 6); Isaksen 7 (34’ st Lazzari sv), Noslin 6 (24’ st Pinamonti 6), Zaccagni 6.5 (41’ st Pedraza sv).
In panchina: Motta, Renzetti, Diogo Leite, Pellegrini, Doekhi, Przyborek, Cataldi, Serra, Farcomeni.
Allenatore: Gattuso 6.5.
ARBITRO: Massa di Imperia 6.
RETI: 37’ pt Provstgaard, 21’ st Isaksen, 44’ st Dele-Bashiru.
NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Taylor, Zaccagni. Angoli: 5-7 Recupero: 2’ pt; 4’ st.
TORINO - La Lazio torna a vincere a Torino contro la Juventus dopo quasi 10 anni. A oltre nove anni dal 2-1 del 14 ottobre 2017, i biancocelesti sbancano l’Allianz Stadium al termine di una partita equilibrata e decisa sulle poche occasioni create da entrambe le squadre.
Finisce 3-0 per la squadra di Gattuso, trascinata dal duo danese Provstgaard-Isaksen. Nel primo tempo (37’) il centrale inzucca su cross di Zaccagni, mentre l’esterno mette il sigillo sul match al 66’ con un bel mancino a giro su invito di Nuno Tavares.
Il 3-0 porta la firma di Dele-Bashiru, che punisce i bianconeri in contropiede al 90’. Una vittoria che permette ai biancocelesti di mantenere la vetta della classifica in compagnia dell’Inter e che mette nei guai la Signora di Spalletti, sonoramente fischiata dal proprio pubblico.
La squadra bianconera resta ferma a 11 punti e occupa l’ottava posizione, a -4 dal quarto posto del Milan.
Avvio di partita di personalità della Lazio, che prova a imporre il proprio gioco e mette in apprensione la fascia sinistra della Juventus, con Alajbegovic e Celik non perfettamente coordinati.
Tanto palleggio, ma nessuno spunto degli ospiti, mentre la squadra di Spalletti inizia a uscire dal guscio e a prendere in mano il gioco a centro frazione.
Molto attivo Kolo Muani, a cui viene annullato un gol per fuorigioco, che non riesce però a essere incisivo in fase di rifinitura, con qualche sbavatura di troppo a livello tecnico.
Il match si sblocca su palla da fermo: corner corto della Lazio, Zaccagni raccoglie al limite dell’area e scodella in mezzo per Provstgaard, che salta tra Bremer e Lucumì battendo Vicario per l’1-0 al 37’.
La Juventus non riesce a reagire e si va all’intervallo con i biancocelesti avanti di un gol.
Nel secondo tempo subito dentro Woltemade per un insufficiente Alajbegovic e la Lazio va in difficoltà nel contenere Kolo Muani sull’esterno.
Al 55’ il francese scappa via a Floriani, mette in mezzo per Woltemade, che di piatto destro non centra la porta dal limite dell’area di rigore. Nel momento migliore della Juventus arriva il raddoppio della Lazio.
Lancio a tutto campo di Tavares per Isaksen, il danese punta Celik, si accentra firma il 2-0 al 66’ con un sinistro a giro imprendibile per Vicario. La Juventus si mette in assetto ultra offensivo, ma non riesce a scalfire una Lazio concreta e ben messa in campo.
Tanto possesso nella metà campo avversaria per i bianconeri, ma poca decisione e precisione nell’ultimo passaggio e al momento della conclusione a rete.
Nel finale l’11 di Gattuso gestisce e si riprende con merito il primato in classifica, completando l’opera con il 3-0 in contropiede di Dele-Bashiru.