Una Bombonera ancora più grande, moderna e capace di accogliere oltre 80mila tifosi, ma sempre lì, nel cuore del barrio de La Boca. Il Boca Juniors ha presentato ai propri soci il progetto di ampliamento dello stadio Alberto J. Armando, uno dei simboli più riconoscibili del calcio argentino e sudamericano.
La proposta, promossa dalla dirigenza guidata dal presidente Juan Román Riquelme, è stata illustrata martedì sera a circa 100 soci riuniti nel rinnovato Salón Filiberto. Durante l’incontro sono state mostrate le immagini del progetto e spiegati i principali interventi previsti per aumentare sensibilmente l’attuale capienza dell’impianto.
Uno degli aspetti centrali riguarda proprio il rapporto tra la Bombonera e il quartiere che la circonda. Il piano è stato infatti studiato senza rendere necessario l’acquisto delle abitazioni dei vicini lungo calle Del Valle Iberlucea, una questione che per anni ha rappresentato uno dei principali ostacoli alle diverse ipotesi di ampliamento dello stadio.
Il progetto prevede innanzitutto lo spostamento del terreno di gioco di quattro metri verso il settore dei binari ferroviari. Gli attuali palchi verrebbero demoliti per lasciare spazio a una nuova struttura composta da una platea preferenziale, una platea superiore e 216 nuovi palchi distribuiti su sei livelli. Il settore, che oggi dispone di circa 3mila posti, arriverebbe così a ospitarne circa 9.500.
Ma la novità destinata a cambiare maggiormente il volto della Bombonera è la costruzione di una quarta “bandeja”, termine con cui in Argentina vengono indicati gli anelli dello stadio. La nuova struttura sorgerebbe sopra le tre tribune alte esistenti, avrebbe sette file e permetterebbe di aggiungere circa 6mila spettatori.
L’intenzione del Boca sarebbe quella di riservare la nuova tribuna agli abbonati e trasformare le tre bandejas superiori attuali in settori popolari. Una modifica che, secondo il progetto presentato dal club, consentirebbe di recuperare altri 12mila posti.
Non solo capienza. La futura Bombonera dovrebbe cambiare anche nell’aspetto e nei servizi, con una copertura nella parte superiore dello stadio e l’installazione di un grande schermo LED a 360 gradi. Sono inoltre previste modifiche alla pendenza delle tribune basse dei settori nord e sud, interventi che permetterebbero di aggiungere circa 1.500 posti per ciascun lato.
Particolarmente suggestiva è la soluzione studiata per convivere con la ferrovia che passa accanto allo stadio. Il progetto prevede la costruzione di torri destinate a fungere da accesso alla futura quarta tribuna e ai settori inferiori, mentre i treni continuerebbero a transitare al di sotto della nuova struttura. Per questo intervento il club ha già ottenuto le approvazioni della Comisión Nacional de Regulación del Transporte (CNRT) e di Ferrosur; resta invece necessario il via libera della Dirección General de Interpretación Urbanística (DGIUR).
La dirigenza ha inoltre deciso di non procedere con l’acquisto dei 48 lotti situati di fronte alla Bombonera. Secondo quanto illustrato dal club, 21 di queste proprietà sono considerate immobili di valore patrimoniale, mentre su altre pesano situazioni giuridiche complesse, tra successioni, controversie tra eredi e problemi legati alla documentazione.
Da qui la scelta di lavorare su una soluzione che permetta al Boca di crescere senza dipendere dall’acquisizione dei terreni circostanti e, soprattutto, senza lasciare la sua casa.
Perché per il popolo xeneize la Bombonera non è soltanto uno stadio. È parte dell’identità del club e del barrio, con i suoi spalti verticali, il rumore delle tribune e quella atmosfera che accompagna da generazioni le notti del Boca. Il progetto della gestione Riquelme guarda al futuro proprio partendo da questa idea: superare gli 80mila spettatori senza perdere l’anima di uno dei templi del fútbol argentino.