A Manly Vale si festeggia la Calabria

Minie Minarelli ha trasformato uno dei momenti più difficili della sua vita - una gravidanza che l’ha costretta a un’operazione d’urgenza a luglio - in un progetto che oggi raggiunge migliaia di bambini sui social. Quella di Minie è una scelta consapevole: mettere la vulnerabilità al centro della creatività. Dal 2006 calca i palchi come performer e cantante e da dieci anni insegna Zumba. Sa come muoversi davanti a una videocamera. Eppure, quando ha lanciato Mama Minie - il suo canale video dedicato ai bambini - non sapeva ancora che quella decisione “un po’ audace”, come la definisce lei, avrebbe cambiato il suo percorso professionale. “Ero immobilizzata a casa dopo l’intervento, guardavo Mrs. Doubtfire e mi sono chiesta: come mai questo film cattura i bambini? - racconta -. Attraverso le voci, i personaggi, i pupazzi. Così ho deciso di provarci”. Il canale è cresciuto velocemente, alimentato da una formula che raramente si vede nel panorama dei creator per l’infanzia: contenuti che uniscono intrattenimento e consapevolezza della neurodivergenza. Minie ha l’ADHD, e lo sa bene. Sa anche cosa significhi essere madre di una figlia con bisogni speciali. Per questo le sue video-filastrocche includono la lingua dei segni (Auslan), le sue canzoni originali alternano inglese, francese e italiano, e ogni formato - dalle ‘play routines’ alle ‘cantastorie’ - è pensato per bambini che il sistema tradizionale spesso esclude. Laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Bologna, Minarelli avrebbe potuto seguire carriere più lineari. Invece ha scelto di tessere insieme tutte le sue esperienze: il canto di vent’anni, la capacità di muoversi sul palco, la danza e la maternità. Mama Minie è questo: la sinergia tra mondo personale e professionale condensata in video di pochi minuti. “L’ho fatto perché i contenuti dovrebbero raggiungere i bambini comunque,” spiega. E infatti, mentre il panorama dei canali per l’infanzia rimane affollato di franchise noti e produzioni standardizzate, Minie ha trovato uno spazio: quello della creator neurodivergente che parla di neurodivergenza ai bambini neurodivergenti. Minarelli ha trasformato un momento drammatico in un’idea per portare gioia ai bambini, facendo quello che sa fare meglio: creare, cantare e intrattenere.