BUENOS AIRES - Un viaggio in Italia attraverso sapori autentici: è questa la proposta di Florencia Felisatti e Maria Teresa Di Meo che, con il progetto Italia a Tavola, offrono un’esperienza gastronomica unica fatta con un ciclo di serate dedicate alla cucina della penisola, tra menù tematici e i racconti degli chef che li preparano.
Italia a Tavola nasce infatti con l’obiettivo di unire piatti, cultura e tradizioni regionali, parlando in italiano e trasformando una semplice cena fuori in una piccola vacanza attraverso l’Italia, senza bisogno di salire su un aereo.
Ogni appuntamento è dedicato a una regione italiana diversa, e propone un percorso culturale e gastronomico pensato per valorizzare il patrimonio culinario del Paese, presentandolo in tutta la sua varietà. La cucina italiana ben oltre la pizza e la pasta.
La prossima edizione, in programma giovedì 28 maggio alle 20:30 presso il ristorante Mauro.It di Caba, sarà dedicata ai sapori del Nord Italia. Protagonista della serata sarà lo chef Mauro Crivelin, membro del gruppo Baci (Buenos Aires Cocineros Italianos).
Originario di Rovigo e da anni impegnato nella promozione della cucina italiana autentica nella capitale argentina, Crivelin propone una cucina legata alla tradizione, alla qualità delle materie prime e alla convivialità tipica della tavola italiana.
Per l’occasione ha creato un menù speciale ispirato ai sapori del Nord Italia e del Veneto. “Quella che faccio io è la cucina della mamma, di mia mamma, della zona dove sono cresciuto, nell’Alto Piemonte, dove si trovano città come Novara, Alessandria, Vercelli, Asti e Cuneo. Siamo nella Pianura Padana, dove c’è più acqua che terra perché è il 'quadrilatero' del riso – racconta Crivelin –. E non di un riso qualsiasi: qui nasce uno dei più pregiati al mondo, il Carnaroli".
L’esperienza inizierà con un aperitivo di benvenuto accompagnato da Griffin Apple Spritz e degustazione di formaggi. Seguiranno antipasti con tris di bruschette – ai funghi, pomodori e melanzane – insieme a un piatto di affettati selezionati e burrata fresca.
I protagonisti dei primi saranno due risotti: uno con mascarpone, gorgonzola e noci e l’altro con zucca e pancetta croccante. A chiudere la serata, un duo di tiramisù artigianale, classico e al pistacchio. Il tutto accompagnato da acqua e una bottiglia di vino ogni due persone.
Lo chef sottolinea come il territorio compreso tra Novara, Vercelli e Pavia sia considerato la patria del miglior riso italiano per la preparazione del risotto, piatto simbolo del Nord Italia che “a differenza delle altre ricette di riso, sfrutta l’amido che il cereale rilascia durante la cottura, creando quella crema distintiva che lo rende tanto gustoso”, spiega.
Per Crivelin, il risotto rappresenta anche la versatilità della cucina del Nord: “Può essere preparato con ingredienti molto diversi, dalle verdure alla carne fino al pesce. Pensate che a Novara una delle specialità tradizionali era il risotto con le rane. La rana è l’abitante naturale delle risaie e in passato rappresentava una proteina facilmente disponibile”. Soprattutto per i poveri che non potevano permettersi la carne.
“È una zona d’Italia dove si mangia anche tanta verdura. Un altro piatto tipico è la Panissa – o Paniscia, come si dice a Vercelli – preparata con ingredienti locali, come fagioli borlotti e cavolo verza, arricchita con carne di maiale”, racconta lo chef.
Durante la serata, Crivelin accompagnerà gli ospiti in un vero viaggio culturale attraverso storie e curiosità del territorio... “Parleremo di cucina, vi racconterò aneddoti dell’epoca medievalei e le origini delle tradizioni di Novara. Ho intenzione di chiacchierare con gli ospiti, non solo di dar loro da mangiare”, scherza.
La cucina del Nord Italia è il risultato di un ricco intreccio di influenze storiche e geografiche “delle regioni cirocstanti, la Liguria e la Lombardia, e anche dai Paesi dell’arco alpino, come Francia e Svizzera – dice –. Inoltre è una zona dove in inverno fa molto freddo e in estate molto caldo. Un clima duro che però è stato sfruttato per creare ricette molto originali”.
In questa zona è nato infatti il vitello tonnato, tanto amato in Argentina. “Ma in questa occasione ho scelto di non prepararlo, perché è già molto noto, qui si mangia sempre a Natale e Capodanno. Ho preferito mostrare qualcosa di nuovo al pubblico argentino”.
Oltre alla proposta gastronomica, la serata offrirà momenti dedicati alla lingua e alla cultura italiana, con giochi interattivi con i quali si potranno vincere prodotti italiani, e ci saranno diverse sorprese durante l’evento.
Elemento distintivo del format è il Passaporto Italia a Tavola, un passaporto simbolico che accompagnerà i partecipanti attraverso le diverse edizioni regionali dell’iniziativa. In questa occasione, il passaporto includerà anche un 10% di sconto per future visite al ristorante Mauro.It., cortesia dello chef.
L’evento si terrà nel locale Mauro.It, in Av. 11 de Septiembre 1888 2465, Caba Il costo dell’esperienza è di 100.000 pesos a persona, mancia inclusa. I posti sono limitati ed è quindi necessario prenotare in anticipo completando il modulo in questo link.