SYDNEY - Cristian Volpato è risultato positivo alla cocaina in un secondo test effettuato dalla polizia del New South Wales, dopo essere stato fermato alla guida a Sydney lo scorso mese di luglio.
Volpato, 22 anni, attaccante del Sassuolo e della nazionale australiana, era stato fermato dalla polizia nelle prime ore del 24 luglio sull’Anzac Bridge nella cpitale del New South Wales. Secondo quanto riferito dalle autorità, il calciatore viaggiava a 109 chilometri orari in una zona con limite di 60 km/h. Il primo controllo salivare aveva dato esito positivo alla presenza di cocaina.
Il giocatore aveva successivamente effettuato un test indipendente presso una clinica privata, che aveva invece dato risultato negativo. Anche un ulteriore controllo effettuato dopo il suo rientro in Italia sarebbe risultato negativo, secondo quanto comunicato dal Sassuolo, il club con cui Volpato milita in Serie A.
La situazione, tuttavia, si è complicata dopo il secondo test disposto dalla polizia. L’analisi del campione di fluido orale ha nuovamente rilevato la presenza di cocaina, portando le autorità a contestare al calciatore la guida di un veicolo con una sostanza illecita rilevata nel campione. Volpato ha ricevuto una sanzione amministrativa di 722 dollari. La polizia ha precisato che non saranno intraprese ulteriori azioni nei suoi confronti sul piano penale.
Volpato ha respinto l’accusa di aver assunto consapevolmente la sostanza
Di fronte a Football Australia, il giocayore ha mantenuto la propria posizione, sostenendo di non aver assunto consapevolmente sostanze stupefacenti. La federcalcio australiana ha confermato di essere stata informata del risultato del secondo test spiegando di essere al lavoro per verificare in maniera indipendente le informazioni ricevute, sottolineando inoltre sottolineato che il caso sarà gestito secondo i protocolli previsti. È proprio questo passaggio a rendere ancora incerto il futuro del giocatore in nazionale. La questione non riguarda infatti soltanto la sanzione ricevuta dalla polizia: Football Australia potrebbe decidere di aprire un procedimento disciplinare.
Secondo fonti citate dall’Australian Associated Press, Volpato potrebbe essere convocato davanti al comitato disciplinare ed etico della federazione, che dispone anche del potere di sospendere un calciatore dalle attività della nazionale.
La tempistica è particolarmente delicata. Nei prossimi mesi l’Australia è attesa da una serie di appuntamenti importanti, comprese le amichevoli contro il Brasile (25 settembre a Townsville, 29 settembre a Brisbane) e, soprattutto, la preparazione alla Coppa d’Asia in programma a gennaio.
Per Volpato, quindi, la questione potrebbe avere un peso significativo proprio nel momento in cui stava cercando di consolidare la propria posizione nei Socceroos.
L’attaccante è nato a Sydney e ha rappresentato l’Italia a livello giovanile prima di scegliere l’Australia a ridosso dell’ultimo Mondiale. La sua inclusione nella spedizione australiana ha rappresentato un passaggio importante nella sua giovane carriera internazionale anche grazie alle belle prestazioni sciorinate durante la rassegna iridata.
Anche il commissario tecnico verdeoro Tony Popovic ha preferito mantenere una posizione prudente. Interpellato sulla possibilità di convocare Volpato per i prossimi impegni, il tecnico ha spiegato di non conoscere tutti i dettagli della vicenda e di non voler fare speculazioni.
Il messaggio dell’allenatore è stato chiaro: prima di prendere qualsiasi decisione bisognerà attendere che il procedimento faccia il suo corso.
Una cautela comprensibile, considerando che esistono risultati differenti provenienti dai diversi test effettuati sul giocatore e che Volpato continua a negare di aver assunto consapevolmente la sostanza.
Un precedente recente potrebbe però rappresentare un campanello d’allarme per il calciatore. La federazione australiana aveva infatti sanzionato il portiere delle Perth Glory nella A-League femminile, Teresa Morrissey, dopo un test positivo alla cannabis durante la guida. La giocatrice aveva spiegato che l’utilizzo della sostanza era legato a motivi medici, ma era stata comunque punita con una sospensione di tre partite. Il caso Volpato dovrà essere valutato sulla base delle circostanze specifiche e dei protocolli federali. Per questo, al momento, non è possibile stabilire se e quale eventuale squalifica verrà imposta al giocatore.