CANBERRA – L’Australia ha siglato un accordo con l’Indonesia per assicurarsi forniture aggiuntive di fertilizzante a base di urea, in un contesto di forte instabilità dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento globali.
L’intesa, sostenuta dal governo federale, coinvolge Incitec Pivot Fertilisers e la società indonesiana PT Pupuk Indonesia e prevede la consegna di migliaia di tonnellate di prodotto tra maggio e dicembre. Il negoziato si inserisce nella missione commerciale nel Sud-Est asiatico guidata dal primo ministro Anthony Albanese.
“Comprendiamo quanto il fertilizzante sia essenziale per gli agricoltori australiani, per il sistema alimentare nazionale e per la sicurezza alimentare della regione”, ha dichiarato Albanese, sottolineando il valore strategico delle relazioni con i partner regionali.
L’accordo viene concluso mentre circa il 60 per cento delle forniture di urea dirette in Australia attraversa lo Stretto di Hormuz, al momento paralizzato dalle tensioni legate al conflitto con l’Iran. La chiusura della rotta ha messo sotto pressione prezzi e disponibilità di prodotti fondamentali per l’agricoltura.
Il ministro dell’Agricoltura Julie Collins ha spiegato che il governo è intervenuto per facilitare l’accordo e garantire continuità nelle consegne. “Questo risultato assicura agli agricoltori australiani accesso ai fertilizzanti in un momento critico”, ha detto, evidenziando la collaborazione tra istituzioni e settore privato.
Dal lato industriale, il presidente di Incitec Pivot Scott Bowman ha parlato di un passo importante per stabilizzare il mercato interno. “C’è ancora lavoro da fare per soddisfare completamente la domanda, ma questi volumi aggiuntivi rappresentano un tassello fondamentale”, ha affermato.
L’intesa si inserisce in un quadro più ampio di relazioni economiche tra Canberra e Jakarta. L’Indonesia è il quarto mercato di esportazione per i prodotti agricoli, ittici e forestali australiani, con un valore superiore a 4,7 miliardi di dollari nel 2025.
Parallelamente, il governo australiano ha avviato una serie di interventi per rafforzare la sicurezza delle forniture strategiche. Nei giorni scorsi sono stati garantiti anche 100 milioni di litri aggiuntivi di diesel da Brunei e Corea del Sud, utilizzando nuovi strumenti di riserva.
La missione asiatica del primo ministro è stata però interrotta, venendo conclusa prima del previsto a causa dell’incendio alla raffineria di Geelong, evento che ha ulteriormente evidenziato la fragilità del sistema energetico nazionale.