ROMA – Con un duro intervento per smentire l’ipotesi di una sua discesa in campo e, al tempo stesso per rafforzare la sua leadership nel partito fondato dal padre, Marina Berlusconi replica con nettezza a un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a firma di Pino Corrias.
Il cronista, nell’edizione cartacea di martedì 14 aprile, raccontava presunte mosse della presidente Fininvest in vista di un impegno politico: lo staff al lavoro, “gli esercizi di postura davanti allo specchio”, il “dialogue coach per modificare il tono infantile della voce”, e addirittura gli autori di ‘Ciao Darwin’ ingaggiati per scrivere testi.
Uno scenario respinto con forza dall’imprenditrice, che in una nota inviata a Dagosopia si scaglia contro “le tante fantasie”, a partire dalla “solita fantomatica idea di una mia discesa in campo”.
Non solo: dietro la ricostruzione del giornalista, secondo la primogenita del Cavaliere, “si nascondono i peggiori tratti di un disprezzo per il genere femminile”, che non esita a definire “cavernicolo”.
Ha anche lanciato un affondo rivolto agli storici avversari del padre. “Gli attacchi del Fatto per me sono medaglie al valore. Spiace vedere che in tanti anni Travaglio, Corrias e la loro banda non si siano mai trovati un’altra ragion d’essere al di fuori dell’ossessione antiberlusconiana”, insiste.
Diversi esponenti azzurri si sono stretti attorno alla presidente di Fininvest con una raffica di note di solidarietà. Dal cronista del Fatto, invece, è arrivata una controreplica piccata alla primogenita di Silvio Berlusconi, in cui cita lo “scempio culturale e politico che il babbo ha fatto delle donne per una quarantina d’anni”.
Mentre dai 5 Stelle è giunta un’interrogazione parlamentare che chiede conto dell’incontro di venerdì tra Tajani e la famiglia Berlusconi nella sede di Mediaset.
Nell’ala di Forza Italia che le è più ‘amica’ si analizza l’intervento come “un segnale di presenza, per dire che lei c’è e rimane la player anche dopo il cambio dei capigruppo”.