CANBERRA – L’Australian Defence Force ha raggiunto il proprio organico più elevato degli ultimi 25 anni, superando quota 64mila militari a tempo pieno grazie a un sostanziale aumento delle nuove reclute e a una riduzione del personale che lascia il servizio.

I dati relativi all’anno finanziario 2025-26 mostrano una crescita di 3.004 unità rispetto ai dodici mesi precedenti, comprendendo anche riservisti e partecipanti al programma Gap Year.

Nello stesso periodo oltre 8.100 persone si sono arruolate, il dato complessivo più alto dal 2009-10.

L’aviazione ha registrato 2.235 nuovi ingressi, il risultato migliore in 24 anni. La marina ne ha accolti 2.009, il massimo degli ultimi 16 anni, mentre l’esercito ha raggiunto quota 3.942, il livello più elevato in 12 anni.

Parallelamente è diminuito il numero di militari che abbandonano le Forze della Difesa. Il tasso di uscita è sceso al 7,4 per cento, il minimo degli ultimi 15 anni.

Il governo ha cercato di consolidare questa tendenza tramite incentivi economici alla permanenza.

Nel gennaio 2024 era stato introdotto un pagamento una tantum di 50mila dollari per il personale disposto a rimanere in servizio per altri tre anni. Il programma è stato successivamente ampliato e, dal luglio 2025, prevede due incentivi da 40mila dollari.

A luglio 2026, più di 5.148 militari aventi diritto avevano accettato l’offerta, pari all’82 per cento dei potenziali beneficiari.

Sono stati inoltre modificati i requisiti medici per l’arruolamento, ampliando l’accesso a persone che in passato potevano essere automaticamente escluse per condizioni come endometriosi o carenze vitaminiche.

Il ministro della Difesa Richard Marles ha indicato reclutamento, permanenza e formazione professionale come elementi centrali della strategia per rafforzare le capacità militari australiane.

“Abbiamo già compiuto progressi importanti, ma continueremo a riformare nel lungo periodo i processi di reclutamento e le iniziative per trattenere il personale”, ha dichiarato.

Il ministro per il Personale della Difesa Matt Keogh ha sottolineato che uomini e donne in uniforme restano la risorsa più importante dell’organizzazione.

La crescita dell’organico coincide con un aumento della spesa militare in una fase di maggiore instabilità nell’Indo-Pacifico.

 Il governo federale investirà altri 53 miliardi di dollari nella Difesa nell’arco del prossimo decennio, con l’obiettivo di portare la spesa al 3 per cento del PIL entro il 2033 secondo il criterio utilizzato dalla NATO.