SYDNEY UNITED-APIA LEICHHARDT 3-1

APIA: Kalac, Stewart, Konestabo (75’ Farinella), Ortiz, Jordan (46’ Segreto), Muata-Marlow (46’ Kishimoto), Symons, Monge (75’ Deli), Kouta, Caspers, Fong (88’ Denmead). All. Parisi 
SYDNEY: Pavlesic, Rule, A. Vlastelica, Rose, Jennings (88’ Cop), De Oliveira, McGing, Glassock (70’ Ozanic), Krslovic (70’ Tilo), Nakano, Wells. All. M. Vlastelica 
ARBITRO: Dale 
RETI: 17’ Krslovic, 30’ Jennings, 56’ Segreto, Tilo 90+5’

KOGARAH - Per l’APIA Leichhardt quella dello Jubilee Stadium è stata una di quelle giornate nelle quali, nonostante impegno e volontà, nulla sembra andare per il verso giusto. I granata sono arrivati all’appuntamento più importante della stagione con le credenziali di grandi favoriti, forti di un campionato condotto da protagonisti, di prestazioni convincenti e di una produzione offensiva che aveva alimentato il sogno di completare una storica doppietta. Proprio nella partita che avrebbe dovuto incoronare la stagione, però, la formazione di Parisi ha trovato sulla propria strada un Sydney United in stato di grazia. I biancorossi hanno imposto il loro ritmo, sfruttato con grande efficacia le situazioni da calcio piazzato e, dopo aver sofferto il tentativo di rimonta dell’APIA nella ripresa, hanno chiuso definitivamente i conti nel recupero, imponendosi per 3-1 e conquistando il titolo di campione nazionale della National Premier Leagues Men 2026. Per il Sydney United si tratta di un successo dal significato particolare: il titolo nazionale mancava dal 2020 e arriva al termine di una stagione eccezionale, impreziosita anche dalla conquista della Waratah Cup. Una prestigiosa doppietta che certifica la forza della squadra nell’arco dell’intera annata. Per l’APIA resta invece la delusione di una finale persa, senza però dimenticare quanto di straordinario costruito durante la stagione.

La gara ha preso subito una direzione favorevole allo United. Al 17’ Wells ha calciato dalla destra un corner insidioso, sul quale Kalac è riuscito soltanto a respingere. De Oliveira ha raccolto il pallone e concluso di prima intenzione contro la traversa; sulla ribattuta si è avventato Krslovic, bravo a controllare e a spedire il pallone nell’angolo alto alla destra del portiere granata. L’APIA ha rischiato grosso appena 3’ più tardi. Jennings ha trovato lo spazio per concludere, ma Kalac ha risposto con una parata importante, deviando il pallone verso il basso. La sfera è però tornata sui piedi di De Oliveira, pronto a ribadire in rete. Soltanto un intervento provvidenziale di Caspers ha evitato il raddoppio, con il difensore che ha deviato la conclusione sul palo sinistro. Il secondo gol dello United è comunque arrivato alla mezz’ora. Ancora una volta un calcio d’angolo di Wells ha creato i presupposti per la rete, questa volta con un assist preciso per Jennings, che ha svettato di testa firmando il 2-0. Sembrava una montagna difficile da scalare per l’APIA, ma i granata hanno reagito prima dell’intervallo. Al 38’ Monge ha disegnato un cross perfetto per Muata-Marlow, il cui colpo di testa è terminato di poco sopra la traversa. Due minuti più tardi Stewart ha messo seriamente alla prova Pavlesic con una conclusione a effetto di sinistro. Il portiere dello United ha respinto, mentre Caspers, sulla ribattuta, non è riuscito a inquadrare lo specchio. 

Nella ripresa l’APIA è tornata in campo con un atteggiamento più aggressivo, ma lo United ha continuato a rendersi pericoloso. Al 49’ Rose ha guadagnato metri palla al piede e servito Krslovic in area: la conclusione dell’attaccante ha richiesto un nuovo intervento di Kalac. La svolta è arrivata al 56’. Il neoentrato Segreto ha riacceso le speranze dei campioni in carica con una prodezza di grande qualità. Servito al limite dell’area, il centrocampista ha colpito splendidamente al volo con il piede sinistro, il suo piede meno naturale, mandando il pallone nell’angolo alto alla sinistra di Pavlesic. Un gol spettacolare che ha riportato l’APIA sul 2-1 e riaperto completamente la finale. Da quel momento i granata hanno spinto alla ricerca del pareggio. Al 62’ Ortiz è stato protagonista di una splendida azione sulla fascia destra, prima di mettere un pallone basso verso il secondo palo. Konestabo è arrivato puntuale all’appuntamento, ma non è riuscito a trovare il contatto necessario per indirizzare la conclusione verso la porta. L’APIA ha continuato a crederci, mentre lo United ha difeso con ordine, aspettando l’occasione per colpire in contropiede. E proprio quando la partita sembrava destinata a vivere gli ultimi minuti sul filo dell’equilibrio, è arrivata la sentenza definitiva. Al 95’, con l’APIA completamente proiettata in avanti, il Sydney United ha sfruttato uno spazio per partire in contropiede. Tilo si è presentato davanti a Kalac e ha mantenuto la freddezza necessaria per scavalcare il portiere con un pallonetto preciso, depositando il pallone in rete proprio all’ultimo calcio della partita. Il 3-1 ha fatto esplodere la festa dello United e spento definitivamente le speranze dell’APIA. Per la squadra di Leichhardt è stata dunque una conclusione amara, con la possibilità di chiudere la stagione con una storica doppietta svanita proprio sul traguardo.