MELBOURNE - Questo fine settimana, nelle due finali NPL, ci saranno gli stessi club: la ‘Famiglia’. Sia le donne di Odell sia gli uomini di Germano si giocheranno la supremazia statale: le prime contro il Box Hill, dominatore del torneo; i secondi contro gli Oakleigh Cannons, protagonisti di una stagione regolare sempre al comando. I due allenatori hanno molto in comune: modesti, uomini di poche parole che preferiscono far parlare i fatti. Due uomini tutto d’un pezzo, educati e preparati, arrivati all’ultimo atto soprattutto grazie alla serietà nel lavoro. Uno irlandese, l’altro argentino: gente di mondo, ma anche di famiglia.

Cominciano le donne, in trasferta alla Cross Keys Reserve, contro la Triestina, in un derby tutto italiano. Fortissime le padrone di casa, che hanno in McGroarty la giocatrice dell’anno. La giornata è splendida, il campo, come spesso accade, impresentabile: qualcuno, in quel Comune, dovrebbe vergognarsi. Le squadre si presentano al completo e l’affluenza degli spettatori è da grande occasione. Un segnale importante: nell’era dei social esistono ancora club capaci di abbracciare e rispettare i propri sostenitori. Complimenti a entrambi. La partita è spettacolare. Si affrontano seconda e terza classificata e, nella prima frazione, il dominio è di marca azzurra, oggi in bianco. Nonostante i continui capovolgimenti di fronte, però, si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa, dopo appena 6’, sono le ospiti a passare con la superstar Keane. Dieci minuti più tardi Young raddoppia, firmando un uno-due letale. Le padrone di casa si gettano in avanti con orgoglio, ma lasciano spazi alle pericolose ripartenze delle ragazze di Avondale. Al 76’ McGroarty, la bomber di casa, accorcia le distanze, ma non basta. Accardo e compagne difendono il vantaggio fino al fischio finale e conquistano meritatamente il pass per la finale. Una vittoria che, anche ai punti, premia le ragazze della ‘Famiglia’. Applausi alle rosse di casa, che possono comunque consolarsi con la Nike Cup. E scusate se è poco.

Poi tocca ai ragazzi. La serata è primaverile, il campo in perfette condizioni e il Nasiol Stadium è pieno, come merita una grande occasione. Anche qui si affrontano seconda e terza, anche qui va in scena una sfida al cardiopalma. Partono forte gli Avengers, che pressano alti e costringono i padroni di casa nella propria metà campo. Poi, in appena 6’, Carpenter, il giocatore più in forma delle finali, piazza un uno-due micidiale: prima di opportunismo, poi con una giocata di classe. I rossi sembrano frastornati, ma proprio all’ultima azione del primo tempo trovano il gol con Dembélé. Si va negli spogliatoi sull’1-2. Nella ripresa i padroni di casa spingono alla ricerca del pareggio, mentre i blu resistono e attendono il momento giusto. All’87’, sugli sviluppi di un contropiede, Trajceski chiude la partita con una potente conclusione da fuori. Resta soltanto il tempo per un’entrata criminale di Kirdar, seguita dalla reazione di Towns: rosso diretto per entrambi. Poi arriva l’inutile rete di Coyne in zona Cesarini. Al triplice fischio, i ragazzi della ‘Famiglia’ si abbracciano con i propri tifosi. Bravi tutti, protagonisti di una prestazione tattica da antologia.

Adesso tutti al Lakeside Stadium di Albert Park, sabato 19 alle 15, in casa dell’Hellas, eliminato in semifinale. Di fronte ci saranno gli Oakleigh Cannons, che hanno dominato il campionato. Gli Avengers saranno, ancora una volta, gli ‘outsider’. C’è già chi ha organizzato i pullman. Domenica, dall’altra parte della città, al The Home of the Matildas a Bundoora, alle 16 sarà invece il turno delle donne, opposte alle fortissime ragazze di Box Hill. Anche qui, però, niente paura: le italiane sono in forma smagliante. Alla fine sarà Italia-Grecia. Ma se entrambe le squadre di Avondale riusciranno a prevalere, sarà una storia mai vista prima. E sarà un trionfo tutto italiano.
MICHELE VISCIONE