MELBOURNE - Jacinta Allan ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni dalla guida del governo e del Partito laburista del Victoria, rinunciando alla battaglia interna che avrebbe potuto trascinare il partito in una procedura elettorale dalla durata di diverse settimane.
La decisione è giunta poche ore prima della riunione del gruppo parlamentare, durante la quale la premier avrebbe probabilmente perso una mozione per dichiarare vacante la leadership. Dopo avere consultato i colleghi nella notte, Allan ha spiegato di avere compiuto una scelta difficile nell’interesse del partito.
Il ritiro consente al vicepremier e ministro dell’Istruzione Ben Carroll di presentarsi come successore senza opposizione, a meno che un altro parlamentare non depositi la propria candidatura.
Ieri, Allan, esponente della corrente di sinistra, aveva rifiutato di farsi da parte dopo che una delegazione trasversale, comprendente sei ministri, le aveva comunicato la perdita del sostegno della maggioranza. In un primo momento aveva anche dichiarato di volersi ricandidare in caso di voto.
Carroll, appartenente alla meno numerosa corrente di destra, aveva invece confermato la disponibilità a concorrere dopo essere stato sollecitato da alcuni colleghi. Oggi, arrivando in Parlamento, ha evitato dichiarazioni dettagliate, limitandosi a riferire che la priorità era parlare con il gruppo parlamentare.
Nel messaggio di commiato, Allan ha esteso a Carroll le proprie congratulazioni e assicurato un sostegno senza riserve qualora venisse scelto come nuovo leader e premier.
L’assenza di una competizione eviterebbe il coinvolgimento congiunto dei parlamentari e degli iscritti, previsto dalle regole del partito e destinato a protrarsi per settimane. Il Partito laburista si prepara alle elezioni del Victoria con l’obiettivo di ottenere un quarto mandato consecutivo.
Il ministro di Giustizia Sonya Kilkenny, il ministro della Crescita economica Steve Dimopoulos e la deputata uscente Mary-Anne Thomas avevano ribadito il proprio sostegno ad Allan prima dell’annuncio.
Il Parlamento dovrà comunque discutere una mozione di sfiducia presentata dall’opposizione nei confronti della premier e del governo. Una sua approvazione potrebbe teoricamente provocare elezioni anticipate, anche se l’esito viene ritenuto improbabile.
Secondo l’analista di Redbridge Tony Barry, Carroll dovrà procedere a un ampio rimpasto e modificare alcune politiche, tra cui il Suburban Rail Loop, per evitare di apparire come una semplice continuazione dell’amministrazione uscente.
Sul governo pesano inoltre le accuse di corruzione nei progetti del Big Build, il rifiuto di istituire una Commissione reale, la crescita della criminalità e il mancato accordo salariale con gli insegnanti delle scuole pubbliche.