CANBERRA – L’Australian Signals Directorate ha invitato i gestori delle infrastrutture critiche a rivedere l’architettura delle proprie reti dopo una serie di intrusioni mirate a compromettere la continuità di servizi come acqua, elettricità, telecomunicazioni e operazioni bancarie.

Le indicazioni sono contenute nel CI Fortify, una guida di 16 pagine pubblicata oggi e sottoscritta anche dai partner di intelligence Five Eyes di Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti.

Il documento è stato preparato con il contributo degli operatori del settore e punta soprattutto a separare la tecnologia operativa dal resto delle reti aziendali. In questa categoria rientrano interruttori, pompe e altre apparecchiature indispensabili per distribuire acqua ed energia, ma spesso meno avanzate e protette rispetto ai sistemi informatici tradizionali.

Heidi Hutchison, vice direttrice generale per il rafforzamento informatico dell’Australian Signals Directorate, ha spiegato che l’obsolescenza e la progettazione di molti dispositivi li rendono più facili da colpire.

Negli ultimi dieci anni, numerose apparecchiature sono state collegate alle reti senza che la sicurezza informatica fosse considerata una priorità. Secondo Hutchison, i gestori devono quindi ripensare in modo più rigoroso la struttura dei collegamenti e la possibilità di separarli rapidamente.

La guida raccomanda di predisporre punti di isolamento capaci di mantenere distinte alcune sezioni della rete fino a tre mesi. Il periodo dovrebbe consentire alle aziende di individuare l’origine dell’intrusione, contenere i danni e ripristinare gradualmente le operazioni.

Il livello della minaccia è salito dopo le attività attribuite a gruppi sostenuti dalla Cina. Salt Typhoon avrebbe predisposto accessi all’interno di aziende idriche ed energetiche, mentre Volt Typhoon avrebbe infiltrato operatori delle telecomunicazioni.

Secondo Hutchison, la posizione occupata dagli aggressori nelle reti non avrebbe avuto una funzione di spionaggio, ma sarebbe stata utile soprattutto per interrompere i servizi in un momento successivo.

L’allerta viene lanciato anche dopo il guasto nazionale di Telstra che, nelle scorse settimane, ha provocato disservizi nei negozi, nei trasporti e nelle comunicazioni d’emergenza.

Tra le misure indicate figurano l’identificazione dei sistemi, dei clienti e dei collegamenti più importanti, la costruzione di barriere interne per confinare gli attacchi e la verifica periodica dei piani di isolamento.